Mura di Verona, un patrimonio da valorizzare: Valdegamberi lancia la proposta
di Alessandro Bonfante
Questa mattina, 4 giugno, nella storica Porta Palio di Verona, il consigliere regionale del Gruppo Misto Stefano Valdegamberi ha presentato la proposta di legge regionale per la valorizzazione delle mura di Verona e degli spazi connessi. L’iniziativa nasce nel solco della Legge Regionale 16 giugno 2003, n. 15 sulle “Città murate del Veneto”.
Un patrimonio architettonico e simbolico di oltre duemila anni – che attraversa epoche romane, medievali, scaligere, veneziane e austriache – che il disegno legislativo di Valdegamberi vuole riportare al centro dell’attenzione. Le mura di Verona, riconosciute Patrimonio dell’Umanità Unesco, non solo come bene da tutelare, ma come motore per la rigenerazione urbana e culturale della città.
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La proposta
A ispirare la proposta è stato anche l’architetto Abdolreza Mir Fakhraei, figura nota per il suo impegno nella promozione del Made in Italy. Il suo progetto propone la creazione all’interno delle mura restaurate di una fiera permanente del turismo enogastronomico italiano, immaginata come vetrina nazionale delle eccellenze dei territori, dei borghi, dei prodotti tipici.
«Il progetto – spiega l’architetto Mir – non si limita solo alla valorizzazione del territorio veronese, ma punta a rappresentare l’Italia nel suo insieme, in un luogo straordinario, con un forte respiro internazionale, dove promuovere identità, territori, eccellenze e commercio in modo autentico e sostenibile».
L’iniziativa, presentata anche per 25° anniversario del riconoscimento UNESCO delle mura di Verona, prevede:
- sanificazione, riqualificazione e riuso attivo delle mura e degli spazi connessi;
- creazione di itinerari culturali, percorsi immersivi, eventi fieristici e rievocazioni storiche;
- sviluppo di eventi internazionali legati all’enogastronomia e al turismo esperienziale;
- attivazione di fondi regionali, nazionali e comunitari (FESR, FEASR, PNRR, Art Bonus);
- ruolo attivo del Comune di Verona come soggetto attuatore, in sinergia con la Regione Veneto e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.
Il progetto si lega anche al recente titolo conferito a Verona di “Città Internazionale della Vite e del Vino”, collocando il capoluogo scaligero come centro di riferimento mondiale per il turismo del gusto.
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Il testo legislativo prevede inoltre l’istituzione di una fiera annuale internazionale del turismo e dell’enogastronomia, ospitata negli spazi murari restaurati o nelle aree adiacenti, con la possibilità di dedicare sezioni delle mura a Paesi stranieri ospiti per la promozione di scambi culturali e commerciali.

Le modalità di attuazione includono:
- concessioni pubbliche per attività compatibili e sostenibili;
- promozione integrata, anche digitale, tramite realtà aumentata, app, podcast e storytelling immersivo;
- sportelli di assistenza per facilitare l’accesso ai fondi disponibili;
- tavoli di coordinamento permanenti con enti pubblici, associazioni e imprese.
«Questa legge – ha dichiarato Stefano Valdegamberi – è un invito a unire le forze per trasformare una straordinaria eredità del passato in un progetto condiviso e ambizioso. Verona deve diventare la vetrina dell’Italia nel mondo, unendo storia, cultura, paesaggio e sapori. È un’iniziativa che guarda al futuro, ma affonda le radici nella nostra identità più profonda».
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