Marco Rizzo: «Autonomia? Per il Veneto lo statuto speciale»
Redazione
Speciale Elezioni regionali 2025
A poche settimane dal voto per le Regionali del Veneto del 23-24 novembre, lo “Speciale Elezioni regionali 2025” mette a confronto programmi e priorità dei candidati. Ospite in studio è Marco Rizzo, candidato alla presidenza della Regione con Democrazia Sovrana Popolare.
Storico esponente comunista, già deputato ed europarlamentare, oggi coordinatore nazionale di Democrazia Sovrana Popolare, formazione nata con l’obiettivo dichiarato di riportare il «popolo al centro» e sfidare l’Unione Europea e le élite economiche.
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Guarda l’intervista a Marco Rizzo
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Una sintesi dell’intervista
Rizzo spiega che la sua proposta politica nasce dalla necessità di affrontare il declino economico italiano, che rischierebbe di far scendere il Paese al 23º posto mondiale entro il 2035. Secondo lui la globalizzazione e un’Unione Europea «matrigna» hanno impoverito il ceto medio produttivo, mentre fondi e multinazionali dettano legge. Per questo propone un’alleanza tra lavoratori e piccole imprese contro le élite economiche e tecnologiche.
Critica la politica tradizionale, dove «destra e sinistra non hanno più senso» e promette che i suoi eletti rispetteranno il programma, con vincolo di mandato. Del Veneto guidato da Zaia riconosce la «grande comunicazione», ma sostiene che la politica regionale sia diventata un mercato di “pacchetti di voti” e predice che Zaia «andrà all’Eni e saluterà il Veneto».
Sul tema dell’autonomia, accusa la Lega di «aver preso in giro i veneti», ricordando il referendum del 2017. Rizzo sostiene che l’autonomia sia impossibile senza sovranità nazionale e propone uno statuto speciale per il Veneto, come Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige.
Sulla sanità critica l’aziendalizzazione e il concetto di “prestazione sanitaria”, invocando un ritorno al modello delle USL e stipendi più alti per medici e infermieri. Indica dove reperire risorse: settore bancario, energia e spesa militare.
Per i giovani chiede una riforma della formazione: meno corsi legati ai prodotti del momento, più competenze culturali e capacità critica. A suo avviso è necessario «aumentare gli anni di studio» per far crescere il Paese.
Sul turismo, riconosce la sua importanza ma avverte i rischi dell’overtourism e critica il peso delle piattaforme globali come Booking e Airbnb. Propone una piattaforma regionale pubblica con commissioni minime per trattenere valore nel territorio.
Infine, sull’intelligenza artificiale afferma di non essere luddista, ma vuole regolamentare l’IA affinché migliori la vita delle persone, invece di alimentare nuovi “paperoni” tecnologici. Rivendica la necessità di politici con la «schiena dritta» di fronte ai grandi magnati del settore.
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Speciale elezioni regionali 2025
Tutte le interviste, in ordine di pubblicazione:
- Beatrice Verzè: «La casa non è un privilegio, ma un diritto»
- David Di Michele: «Verona torni crocevia in Veneto»
- Tomas Piccinini: «L’autonomia non toglie nulla: lasciateci i nostri soldi e gestiamoli al meglio»
- Stefano Casali: «Fratelli d’Italia ha le risorse per incidere sulla nostra regione»
- Alberto Bullio: «La politica deve essere vicina alla gente»
- Alessio Albertini: «Giovanni Manildo sa parlare ai veneti»
- Zeno Falzi: «Servono opere pubbliche nei nostri territori»
- Stefano Valdegamberi: «In Veneto dobbiamo recuperare sul sociale»
- Massimo Giorgetti: «Da “prima i veneti” a “Veneto primo”»
- Debora Lerin: «La politica sia fatta di ascolto e concretezza»
- Carlotta Pizzighella: «In Veneto serve un cambio di prospettiva»
- Elisa La Paglia: «Su sociale e sanità Zaia lascia un Veneto impoverito»
- Alberto Benetti: «In Veneto bisogna passare dall’io al noi»
- Serena Cubico: «Imprese e formazione, serve un vero dialogo tra generazioni»
- Anna Maria Bigon: «Assunzione di medici, subito»
- Anna Leso: «Dobbiamo tutelare la famiglia dalla nascita al fine vita»
- Sara Gini: «Meloni al Governo un’occasione persa per le donne»
- Elisa De Berti: «Le sfide impossibili mi piacciono»
- Gianpaolo Trevisi: «Più sicurezza vuol dire più libertà»
- Diego Ruzza: «In sanità va potenziata l’organizzazione»
- Marco Andreoli: «Medici e infermieri sono pagati troppo poco»
- Marco Franzoni: «Serve un patto per la Bassa Veronese»
- Claudia Barbera: «L’ambiente dev’essere una priorità»
- Matteo Pressi: «Serve una limitazione delle locazioni turistiche»
- Bigon (PD) e Andreoli (FdI) a D Giovedì: sanità e sociale
- Piccinini (FdI) e Nalin (Manildo) a confronto: le sfide per il futuro del Veneto
- Pressi (Lega) e Venzon (AVS) a D Giovedì: giovani, casa e lavoro
- Verzè (Le Civiche Venete) e Pizzighella (Forza Italia) a confronto: le sfide per Verona
- Grange (UDC) e Fermo (Le Civiche Venete) a confronto: quali sostegni per le imprese?
- Territorio e infrastrutture, il confronto fra Bertucco (AVS) e Falzi (Forza Italia) a D Giovedì
- Fabio Bui: «Lontani dai partiti, vicini ai veneti»
- Marco Rizzo: «Autonomia? Per il Veneto lo statuto speciale»
- Quali priorità per il territorio? Gerardo (PD) e De Grandis (FI) a confronto a D Giovedì
- Taddei (AVS) e Giaretta (UDC) a confronto: quali priorità per la pianura veronese?
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