Marco Padovani a Daily: «Sono certo della vittoria del centrodestra in Veneto»

di Alessandro Bonfante

| 25/07/2025
Dagli studi di Verona Network, “Un quarto d’ora con… Marco Padovani”, deputato veronese di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Difesa alla Camera.

Un quarto d’ora con… Marco Padovani

A pochi mesi dalle elezioni regionali del Veneto, “Un quarto d’ora con…” accoglie negli studi di Verona Network Marco Padovani, militante storico della destra scaligera e oggi deputato di Fratelli d’Italia.

Eletto alla Camera nell’ottobre 2022 e membro della IV Commissione (Difesa), l’onorevole rivendica la tenuta di un esecutivo che, a quasi tre anni dall’insediamento, veleggia ancora sopra al 30% nei sondaggi, attribuendo il merito alla «compattezza del centrodestra» e alla leadership di Giorgia Meloni.

Dall’ammodernamento dell’esercito, al rebus dei dazi di Donald Trump, Padovani spiega perché l’Europa debba investire “per difesa e non per offesa” e assicura che «nessun euro sarà sottratto a sanità o infrastrutture». Sul fronte locale, il deputato torna sui temi legati al degrado urbano, rivendica i finanziamenti ereditati dalla giunta Tommasi e lancia un appello all’unità della coalizione.

Un quarto d’ora con…” va in onda ogni martedì alle 21.15 sul canale 19 HBBTV o in streaming su www.radioadige.tv.

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Guarda la puntata Marco Padovani

Una sintesi dell’intervista

Lei fa parte della maggioranza che sostiene il governo Meloni. Come sta andando la Legislatura?
A quasi tre anni dal voto il governo è stabile e continua a godere di un consenso vicino al 30%. È il frutto dell’unità del centrodestra.

È membro della Commissione Difesa: come affrontate le crisi in Ucraina, Medio Oriente e Iran?
Viviamo scenari complessi, oltre al conflitto in Ucraina si sono aggiunti Gaza, l’Iran. Giorgia Meloni si è dimostrata un punto di raccordo fra Unione europea e Stati Uniti, pur gestendo qualche “bizza” da parte del Presidente oltreoceano. L’obiettivo è proteggere l’interesse italiano senza perdere di vista la stabilità globale.

Donald Trump ha alzato i dazi contro l’Europa. Una figura difficile da gestire…
Lo scontro frontale non serve: la Francia ne è la prova. La premier ha scelto il dialogo fermo, una strategia di contenimento che darà risultati già nelle prossime settimane.

Il piano di riarmo europeo vale 800 miliardi. È davvero necessario?
La difesa è un bene prezioso che dobbiamo preservare. Per decenni abbiamo vissuto sotto l’ombrello statunitense; ora dobbiamo brillare di luce propria con un esercito tecnologico e moderno. Non toglieremo risorse a sanità o infrastrutture: parliamo di difesa, non di offesa.

Si chiude l’era Zaia. Come colmare il vuoto in Veneto?
Replicando a livello regionale l’unità del centrodestra che abbiamo a Roma. Inutile nasconderci, al momento ci sono alcune scaramucce. Con un centrodestra compatto il Veneto rimarrà all’avanguardia.

Forza Italia ha fatto qualche fuga in avanti. Fratelli d’Italia candiderà un proprio governatore?
Con un consenso superiore al 24-25% abbiamo le credenziali per avanzare una proposta, ma non vogliamo prevalere sugli alleati. Troveremo un nome condiviso: conta il bene della coalizione e soprattutto dei veneti.

Le divisioni, come a Verona nel 2022, sono costate care al centrodestra.
Non solo al centrodestra, ma a tutti i cittadini veronesi. Con questa amministrazione di centrosinistra io tutti i giorni ricevo telefonate su tante situazioni di difficoltà. Non devono esserci candidature precoci, ma un minuto dopo le regionali parleremo di Verona. Io sono certo della vittoria del centrodestra in Veneto.

La giunta Tommasi rivendica l’avanzamento della filovia, mentre con la giunta precedente c’era stata qualche difficoltà.

Non sono d’accordo. La filovia era già finanziata, progettata e appaltata: una “biglia in discesa”. È vero che con la giunta Sboarina c’è stata qualche situazione di stallo, ma legata a questioni tecniche legate ai lavori. Chiunque avrebbe potuto portare avanti l’opera. Il problema oggi è la gestione caotica dei cantieri. Qualche lavoro avrebbe dovuto essere sospeso e ripreso.

Da ex assessore alla Sicurezza, quali priorità avrebbe oggi?
Pressione costante sulla città: sono tornati lavavetri, bivacchi di nomadi in centro e degrado in piazza Renato Simoni. Servono controlli e l’applicazione delle misure restrittive.

Che cosa chiedono i cittadini quando la incontrano?
Prima di tutto: “Quando tornate?”. Poi parlano di strade dissestate, viabilità, quartieri trascurati. Servono tante piccole manutenzioni quotidiane più che grandi opere simboliche.

E per staccare dalla politica?
Sarei un escursionista da montagna. Purtroppo, tra Roma e Verona l’impegno è tanto.

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Un quarto d’ora con…

“Un quarto d’ora con…” è la nuova trasmissione di Verona Network, prodotta dalla redazione di Daily Verona e in onda su Radio Adige TV. Un format snello, diretto e di attualità, pensato per offrire uno spazio di confronto con i rappresentanti veronesi nelle istituzioni: consiglieri regionali, deputati, senatori ed europarlamentari, chiamati a raccontare progetti, priorità e visioni per il futuro del territorio.

A condurre il programma, in onda ogni martedì sera fino al 29 luglio alle 21.15 sul canale 19 HBBTV o in streaming su www.radioadige.tv, è Alessandro Bonfante con il direttore di Daily Verona Matteo Scolari, tra interventi e momenti di analisi, con uno sguardo rivolto anche alle prossime elezioni regionali.

Tutte le interviste di “Un quarto d’ora con…“:

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