Locazioni turistiche, Tommasi: «Necessaria una riflessione generale»
Alla 41esima assemblea Anci – Associazione nazionale comuni italiani – in corso a Torino oggi si è parlato di Cultura e Turismo. Sul tema è intervenuto il sindaco di Verona Damiano Tommasi, invitato a partecipare all’incontro insieme ai sindaci di Mantova Mattia Palazzi, dell’Aquila Pierluigi Biondi, di Vicenza Giacomo Possamai, la responsabile Relazioni istituzionali Airbnb Italia Elisabetta Ricci e alla Ministra del Turismo Daniela Santanchè.
Quello degli affitti brevi è una questione che riguarda le principali città turistiche italiane e che necessita di un quadro normativo generale. Rispetto al 2023 le locazioni turistiche a Verona sono aumentate di 500 unità, di queste 300 si collocano nel centro storico cittadino. In questo contesto Verona si caratterizza per la presenza di flussi turistici diversificati, subordinati alla ricca e variegata offerta culturale e turistica della città durante tutto il periodo dell’anno, dalla stagione lirica, ai concerti di musica contemporanea pop e rock in Arena, ai grandi eventi fieristici e alla congressistica. Flussi che si aggiungono ai più tradizionali come quelli scolastici e legati all’arte.
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Come attenuare il problema degli affitti brevi, in attesa di una legislazione nazionale specifica e, più in generale, di una politica dell’abitare che tenga conto di temi trasversali a tutti i Comuni?
«La tassa di soggiorno non risolve il problema degli affitti turistici, avere le risorse non significa però avere la possibilità di spenderle» ha ribadito il sindaco Tommasi. «I turisti sono sempre i benvenuti, sta a noi creare le infrastrutture adeguare per un’accoglienza sostenibile, che tenga conto delle diverse esigenze e soprattutto metta in rete i vari territori per ottimizzare servizi e risorse».
«Quanto agli affitti brevi, credo sia necessaria una riflessione generale sul tema della convenienza ad affittare a lavoratori e lavoratrici che scelgono di vivere a Verona. Perché quello della mancanza di alloggi a prezzi accessibili per le famiglie è un problema comune a tutte le città, che ritengo si possa ovviare facendo sistema con partner istituzionali e privati che investano sull’immobiliare garantendo così alloggi per i loro lavoratori».
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