Le manifestazioni in stazione continuano a dividere

In questi giorni, in seguito alla morte di Moussa Diarra in stazione a Verona, sono stati organizzati numerosi presidi e manifestazioni in città. Con toni non sempre moderati.

Gli appelli da più parti alla moderazione dopo gli scontri intorno alla morte di Moussa Diarra in stazione a Verona Porta Nuova non sono sempre stati osservati alla lettera. Ieri sera lo scontro verbale è tornato ad accendersi in consiglio comunale, con forti critiche soprattutto nei confronti dell’assessore Jacopo Buffolo, dopo il caso che lo ha visto protagonista.

In questi giorni, inoltre, sono stati organizzati numerosi presidi e manifestazioni in città. Dopo quello di lunedì 21 ottobre organizzato da varie associazioni, ieri sera si è tenuto un presidio di Forza Nuova e Popolo Veneto.

Gli altri momenti previsti in questi giorni sono:

  • stasera venerdì 25 ottobre, alle 20.45, Preghiera giovani organizzata dalla Diocesi di Verona al Tempio Votivo;
  • sabato 26 ottobre, dalle 11.30, presidio in stazione per la sicurezza organizzato dalla Lega;
  • sabato 26 ottobre, dalle 14 in piazza Bra, manifestazione delle associazioni “Verità e giustizia per Moussa”;
  • lunedì 28 ottobre, dalle 9.30, presidio in stazione di solidarietà alle forze dell’ordine organizzato dal sindacato Ugl, a cui parteciperà anche Forza Italia.

La consigliera capogruppo di Fare con Tosi! Patrizia Bisinella ieri in consiglio comunale ha attaccato: «La tragedia che è avvenuta in Stazione domenica è responsabilità non certo dell’agente, che ha sparato per difendersi, ma di tutto il sistema buonista che fa dell’accoglienza indiscriminata una bandiera, senza occuparsi concretamente di gestire le conseguenze. Moussa Diarra era un ragazzo giovane, problematico, che avrebbe avuto una vita davanti. Non c’è bisogno di caroselli per considerare la sua morte una tragedia, una giovane vita spezzata è sempre una tragedia. Ma la pistola che ha sparato tanto cara all’assessore Buffolo non è quella dell’agente, ma quella di un sistema che finge di accogliere ma gira lo sguardo davanti al problema».

LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra

Rigo (Lega): «Domani sit-in». Bigon (PD): «Dalla Lega parole di strumentalizzazione»

Così Filippo Rigo, consigliere regionale veronese dell’Intergruppo Lega-Liga Veneta: «Quella di domani è un’iniziativa che nasce in risposta all’esigenza di sicurezza, dopo che nei giorni scorsi un poliziotto ha dovuto affrontare una situazione estrema, portando alla morte di un cittadino straniero armato di coltello. In questo momento difficile, voglio esprimere la mia più sincera solidarietà a quell’agente, alla Polfer e a tutte le forze dell’ordine che, ogni giorno, svolgono un servizio fondamentale per la nostra comunità, spesso rischiando la propria vita per garantire la sicurezza di tutti noi».

Continua Rigo: «Chi chiede aiuto non agita un coltello: chi lo fa è un delinquente, senza se e senza ma. Mentre Verona assomiglia sempre più a Gotham City, alcuni esponenti della sinistra provano a trovare giustificazioni assurde dell’accaduto e la nostra città viene sempre più oscurata dal degrado e dalla criminalità. Sono all’ordine del giorno furto, rapine e violenze di ogni genere: è ora di dire basta a tutto questo».

Filippo Rigo
Filippo Rigo

«Verona e i suoi cittadini meritano maggiore sicurezza e domani lo diremo a gran voce. La nostra stazione è un’infrastruttura cruciale per lavoratori, studenti, famiglie e turisti. Non possiamo permettere che questo luogo continui ad essere alla completa mercé di criminali e balordi, né accettare che l’amministrazione comunale non si attivi per una maggior sicurezza dei nostri cittadini» conclude Rigo.

Replica la consigliera regionale veronese del Pd, Anna Maria Bigon: «Le parole con le quali la Lega condisce il sit-in di domani a Verona, dopo il tragico episodio alla stazione, vanno in un’unica direzione: quella della strumentalizzazione politica che non fa bene alla città e alza il livello di tensione».

Anna Maria Bigon
Anna Maria Bigon

«Al di là dei diversi orientamenti, la politica ha il compito di occuparsi e di risolvere i problemi. Non di fomentare divisioni di fronte a fenomeni sociali e legati all’ordine pubblico. Spiace constatare che la Lega, in maniera sommaria, accusa genericamente la parte politica in cui non si riconosce come giustificativa per quanto è accaduto e rispetto alla questione sicurezza. Cosa inaccettabile che rispediamo al mittente. Si mobilitino invece affinché il governo cui appartengono aumenti fondi in sicurezza e sanità» conclude Bigon.

LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri

La consigliera Cugini con Sinistra Italiana sarà alla manifestazione di sabato pomeriggio

Jessica Cugini, consigliera comunale e Responsabile Sociale e Migrazioni di Sinistra Italiana Verona afferma: «Come già sottolineato nel comunicato e apertura del Consiglio comunale di giovedì, vogliamo andare oltre tutte le discussioni e le polemiche di questi giorni e rimettere al centro la morte di Moussa. Rilanciamo le domande sul perché Moussa non sia stato preso in carico, non vi sia stata una chiamata al 118 e se sparare fosse l’unica scelta. Rifiutiamo la profilazione razziale che è stata fatta di questo ragazzo, sin dalle prime ore della diffusione della notizia».

Jessica Cugini
Jessica Cugini

Luca Perini, Segretario Provinciale di Sinistra Italiana, afferma: «Stiamo accanto alla comunità di amici e realtà che hanno vissuto accanto a Moussa in un tempo difficile, come sempre è il tempo di chi si trova migrante a vivere nel nostro Paese e nelle nostre città. Ci aspettiamo un’inchiesta rigorosa sui fatti accaduti, anche e soprattutto all’indomani di quel che è emerso dall’autopsia».

Cugini, aggiunge: «Le richieste della manifestazione di sabato, che ci vedrà presenti sono Verità e giustizia per Moussa e il riconoscimento e il rispetto dei diritti umani fondamentali, ai documenti, alla residenza, alla casa, alla sanità, a un lavoro che non sia precario e sfruttato». Perini conclude: «Crediamo anche noi che la vera sicurezza sia quella che scaturisce dalla giustizia, dal rispetto della dignità umana di ogni persona. La vera sicurezza si declina nella giustizia sociale, in nome della quale ci appelliamo a tutte e tutti, chiedendo di essere in corteo e in stazione, per manifestare pacificamente insieme».

LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇

Condividi ora!