Lavoro: approvata dal Senato la legge sulla partecipazione

Redazione

| 15/05/2025
La legge è nata da una proposta di iniziativa popolare promossa dalla Cisl ed è stata sostenuta da oltre 400mila firme.

Il 14 maggio 2025 il Senato ha approvato in via definitiva la legge sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione e agli utili delle imprese, completando così l’iter parlamentare iniziato con l’approvazione alla Camera a febbraio.

La legge, nata da una proposta di iniziativa popolare promossa dalla CISL e sostenuta da oltre 400mila firme, rappresenta la prima attuazione concreta dell’articolo 46 della Costituzione, che riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare alla gestione delle aziende.

La nuova legge sulla partecipazione introduce strumenti e incentivi per favorire il coinvolgimento dei lavoratori nella vita e nei risultati delle imprese, valorizzando la contrattazione collettiva e prevedendo benefici fiscali. 

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Veghini (Cisl): «Pagina storica»

«Una pagina storica per il mondo del lavoro» commenta il segretario della Cisl Verona Giampaolo Veghini. «Dopo 77 anni, l’articolo 46 della Costituzione trova finalmente attuazione grazie a questa legge sulla partecipazione approvata ieri dal Parlamento italiano. Anche con le modifiche apportate dal Parlamento rispetto al testo originario della proposta Cisl, non l’hanno depotenziata».

«La legge mantiene la sua fisionomia, restano integri i capisaldi originali, con il riconoscimento delle quattro forme di partecipazione: organizzativa, gestionale, economico-finanziaria e consultiva. È stato preservato il diritto soggettivo alla formazione per i lavoratori con il coinvolgimento forte degli enti bilaterali, dei fondi professionali e del Fondo Nuove Competenze per diffondere la partecipazione nelle piccole e medie imprese. Questo ci sembra davvero un grande risultato. È stata preservata l’ossatura tecnica e culturale della proposta originaria ossia una soft law di sostegno alla contrattazione collettiva. Non si tratta quindi di cominciare ma di continuare a contrattare, estendendola, la partecipazione nelle aziende e in tutti i luoghi di lavoro, privati e pubblici. A livello nazionale sono stati censiti già oltre 150 accordi che si occupano di questa materia. Ora abbiamo a disposizione una legge per sostenerli economicamente e diffonderli. Non c’è alcun settore o ambito economico dove non proveremo a potenziare il protagonismo del lavoro».

«Una legge che esalta il ruolo delle lavoratrici e dei lavoratori, la Cisl è pronta a far partire i confronti in tutti i settori, in tutte le imprese. Si valorizza la contrattazione collettiva come leva fondamentale per accordi partecipativi costruiti dal basso, nei luoghi di lavoro, incoraggiati da incentivi economici alimentati da un Fondo dedicato alla partecipazione. La dotazione finanziaria della legge, che noi avevamo previsto di 50 milioni, è stata innalzata di ulteriori 22 milioni. La legge si applicherà in tutte le aziende anche in quelle partecipate. Dobbiamo puntare ad un modello di contrattazione nuovo, inclusivo, che rafforzi concertazione, corresponsabilità, dialogo. Sono valori indispensabili per affrontare le sfide dell’economia globale, della transizione produttiva, dell’intelligenza artificiale. Ed è un fatto straordinario che l’approvazione della nostra legge arrivi in concomitanza con l’elezione di Leone XIV che sull’esigenza di una ”nuova” Rerum Novarum dell’economia ha impostato il suo Pontificato» conclude Veghini.

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