L’Associazione Carnevale Storico di Verona tiene aperto lo scontro
Redazione
Mentre l’assessora Ugolini cerca di tenere una porta aperta al Papà del Gnoco e ai comitati carnevaleschi legati al Bacanal, l’Associazione Carnevale Storico di Verona continua ad alzare i toni.
Si tratta dell’associazione di cui fa parte il Comitato Bacanal del Gnoco e di cui era presidente lo stesso Valerio Corradi fino a un paio di mesi fa. L’Associazione Carnevale Storico di Verona nelle scorse settimane ha rivendicato autonomia rispetto a Corradi e al Comitato Bacanal, ma la figura di quest’ultimo è sempre sembrata piuttosto presente nelle dichiarazioni pubbliche.
Con un comunicato diffuso oggi alla stampa, l’Associazione Carnevale Storico di Verona attacca l’Amministrazione comunale di Verona, accusandola di averla isolata nell’organizzazione dell’evento.
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L’Associazione afferma di essersi proposta formalmente per l’organizzazione della sfilata del Venardi Gnocolar, ma di aver appreso solo dalla stampa dell’assegnazione dell’incarico a un altro soggetto.
Viene inoltre rivendicata la piena capacità organizzativa dei comitati e segnalate presunte pressioni economiche sugli stessi. Di seguito il comunicato completo dell’Associazione.
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Il comunicato completo dell’Associazione Carnevale Storico di Verona
«Riteniamo sia giunto il momento che la nostra associazione esprima il proprio pensiero, chiaro fin dall’inizio, essendo tra i protagonisti del Carnevale di Verona. Il nostro Carnevale, suddiviso in comitati rionali e del centro storico, organizza eventi nei vari quartieri. Negli ultimi anni, abbiamo subito continui attacchi da parte dell’amministrazione comunale, che sembra aver messo in campo tutte le forze per abbattere il Bacanal e il suo Presidente e di riflesso anche noi, ignorando la storia e la tradizione carnevalesca di Verona e il lavoro fatto dai volontari in questi anni».
«Siamo convinti che, già nella prima riunione plenaria del 27 ottobre, i giochi fossero stati decisi. A quell’incontro erano presenti tutti i soggetti che oggi confermano la loro presenza per Venerdì 13 febbraio, compresi quelli che sono usciti dalla nostra associazione. L’ordine del giorno prevedeva la “Programmazione e Coordinamento del Carnevale 2026 – Opportunità Olimpiche”, ma non si è parlato di queste opportunità, ma solo della sostituzione dell’organizzatore del Venerdì Gnocolar, configurando una vera imboscata».
«Il 31 ottobre, quattro giorni dopo l’incontro, ci siamo proposti per organizzare l’evento direttamente all’assessore Ugolini. Quando abbiamo ricevuto il verbale della prima plenaria il 5 dicembre, abbiamo formalizzato la nostra disponibilità, ma l’amministrazione non ha mai risposto ai nostri legittimi quesiti riguardo il percorso, l’orario e le restrizioni per le Olimpiadi. Siamo stati completamente ignorati, sia da comunicazioni ufficiali come PEC oppure informali con una telefonata, una amministrazione dovrebbe avere degli obblighi in questo caso non rispettati, la situazione è ulteriormente peggiorata quando abbiamo appreso tramite la stampa che l’evento era stato assegnato alla Renga, una notizia che circolava già nei corridoi di Palazzo Barbieri da mesi».
«Questo comportamento da parte dell’amministrazione solleva interrogativi sulla reale volontà di valorizzare il volontariato e le tradizioni. Ci rattrista profondamente che non ci considerino capaci di organizzare la sfilata del Venerdì Gnocolar».
«Siamo assolutamente in grado di gestire eventi legati al Carnevale, come dimostrano ancora una volta i successi delle sfilate realizzate a Verona fino a oggi per il Carnevale 2026, tra cui quelle di San Michele, Quinzano, Croce Bianca, Montorio e Santa Lucia Golosine, tutte frutto del nostro impegno e della nostra partecipazione attiva».
«È inaccettabile pensare che noi, uniti, non possiamo gestire il Venerdì Gnocolar. La verità è che l’amministrazione, insieme a pochi comitati faziosi, sembra avere l’obiettivo di attaccare ed emarginare il Bacanal del Gnoco siamo arrivati al punto di screditare tutti i comitati e di conseguenza le maschere che riconoscono nel Bacanal del Gnoco il primo comitato della nostra città per storicità e prestigio, rappresentante del Sire del Carnevale, il Papà del Gnoco».
«È emblematico che la commissione paritetica, con rappresentanti eletti dai presidenti dei comitati, non si riunisca da un anno, forse perché non include i comitati favorevoli all’amministrazione».
«È significativo che non abbiamo visto l’assessore Ugolini o il Sindaco alle sfilate, mentre sicuramente saranno presenti agli eventi dei cosiddetti “comitati amici” dell’amministrazione».
«Abbiamo appreso dalla stampa che solo chi partecipa alla sfilata di Venerdì potrà percepire il contributo per l’evento già organizzato nel proprio quartiere, una proposta che non è stata condivisa né comunicata ai comitati ad esempio Il Comitato Sior della Spianà, nell’ultimo incontro, ci ha comunicato che parteciperà alla sfilata di Venerdì perché non può rischiare di perdere il contributo di quest’anno, essendo già in difficoltà economiche. Pertanto, se fosse così, potrebbe essere considerata un ricatto».
«Inoltre, abbiamo notato la diffusione di un volantino su Facebook da parte di un’associazione nata tre mesi fa, chiaramente contro il Bacanal, che organizza un evento a San Zeno con il patrocinio e il contributo del Comune di Verona».
«Queste situazioni destabilizzano tutto il lavoro svolto negli anni. Chiediamo quindi chiarezza e rispetto per il nostro impegno e per le tradizioni che rappresentiamo».
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