L’Associazione Carnevale Storico di Verona rivendica autonomia ed esperienza

di Alessandro Bonfante

| 22/12/2025
Ne fa parte anche il Comitato Bacanal del Gnoco. L’Associazione incarica uno studio legale di valutare iniziative e scredita la Festa de la Renga: «È una sagra, nulla a che vedere con il Carnevale».

L’Associazione Carnevale Storico di Verona (ACSV), a seguito delle dichiarazioni rilasciate questa mattina dall’assessora Marta Ugolini, diffonde una nota per chiarire alcuni punti e rispondere alle affermazioni che secondo l’associazione – che raggruppa una ventina di comitati carnevaleschi fra cui il Bacanal del Gnoco – risultano essere inappropriate e offensive.

Nelle dichiarazioni diffuse alla stampa, l’assessora Ugolini ha dichiarato che quelli dell’autonomia e della comprovata esperienza sono stati i criteri per effettuare la scelta fra le due diverse proposte, cioè quella dell’ACSV e quella poi scelta del Comitato de la Renga di Parona: «Altre candidature pervenute recentemente non presentano, allo stato attuale, i requisiti di autonomia e di comprovata capacità organizzativa necessari per un evento di questa portata. Il recente rinnovo della Presidenza dell’Associazione Carnevale Storico, da solo, non è sufficiente a colmare tali carenze. Voglio essere molto chiara: il Carnevale di Verona non è di un singolo soggetto, ma della città intera».

Scrive l’ACSV: «Questa affermazione risulta fortemente offensiva nei confronti del lavoro che svolgiamo da anni in diverse realtà della nostra città».

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L’ACSV ha rivendicato di essere responsabile di «numerosi eventi tipici del carnevale», quali le sfilate di Montorio, Croce Bianca, Golosine e Santa Lucia, San Michele, Santa Croce e del Luni Pignatar.

«Pertanto, è chiaro che possediamo le competenze e l’esperienza necessarie per gestire il 496° Venardi Gnocolar e affrontare la sua complessa organizzazione» dice l’Associazione Carnevale storico di Verona, di cui è presidente Elena Adami, ma di cui era presidente fino a poco tempo fa Valerio Corradi, altresì presidente del Comitato Bacanal del Gnoco.

«Se l’Assessore si riferisce all’autonomia politica, possiamo garantire che siamo completamente autonomi al 100% noi. Se, invece, parla di autonomia giuridica, il nostro statuto è in grado di garantire tale autonomia» dice sempre l’ACSV nella nota. L’assessora Ugolini si riferiva però all’autonomia rispetto al Comitato Bacanal del Gnoco, che fa parte dell’associazione, ma probabilmente con un ruolo troppo prioritario fra gli altri membri, secondo l’Amministrazione.

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L’ACSV prosegue svalutando invece le capacità organizzative del Comitato Festa de la Renga: «Inoltre, l’Assessore ha erroneamente affermato che la Festa della Renga possiede le capacità e l’esperienza necessarie per l’organizzazione di eventi impegnativi. È importante chiarire che la Festa della Renga è una sagra, come suggerisce il nome stesso, e non ha nulla a che vedere con il Carnevale, celebrandosi nel primo giorno di Quaresima. Pertanto, non dovrebbe essere confusa con una sfilata carnevalesca. Invitiamo l’Assessore a evitare ulteriori inesattezze nelle sue dichiarazioni».

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Infine l’Associazione Carnevale storico di Verona dichiara: «In aggiunta, rileviamo una mancanza di chiarezza da parte dell’amministrazione, che è rimasta silente rispetto alle nostre ripetute richieste di chiarimento. Le informazioni fornite si sono concentrate esclusivamente alla Festa della Renga (un mese fa ha presentato al comune piano sicurezza con il percorso, iscrizione al Runts ecc), escludendo le altre manifestazioni di interesse, il che testimonia una decisione di natura “politica” che non ha nulla a che vedere con i criteri che regolano l’operato amministrativo. Pertanto, abbiamo già incaricato uno studio legali di valutare le iniziative più opportune da intraprendere in tutte le sedi opportune. Siamo convinti che, già dal 26 ottobre, prima della prima riunione plenaria, le scelte fossero state decise, danneggiando così il nostro operato».

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