La Provincia di Verona spinge per il treno Porta Nuova-Catullo
Redazione
Il Consiglio della Provincia di Verona di oggi – oltre a destinare l’avanzo di bilancio – ha votato e approvato una delibera in cui si sollecita «la Regione del Veneto e Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. a proseguire con celerità l’iter per la realizzazione di un collegamento ferroviario tra la Stazione di Verona Porta Nuova, l’Aeroporto Valerio Catullo, Villafranca e Mantova, stanziando, ognuno per propria competenza, i fondi necessari e condividendo il percorso progettuale con le Province e i Comuni coinvolti».
Il documento richiede inoltre alla Regione e a Rfi di «prevedere la realizzazione del progetto di collegamento tra Verona, l’Aeroporto, Villafranca e Mantova e tra l’Aeroporto e il Lago di Garda in lotti distinti, in modo da dare priorità e maggiore sostenibilità economica al collegamento Verona-Aeroporto-Villafranca-Mantova».
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I consiglieri di centrosinistra Francesco Casella, Luca Trentini, Veronica Atitsogbe, Alberto Mazzurana, Marco Taietta, spiegano i motivi della presa di posizione: «Oltre a essere una soluzione realizzabile in tempi più rapidi e con costi più contenuti, è ciò che il territorio veronese chiede ininterrottamente da ormai trent’anni. La regione Veneto ascolti quindi il proprio territorio che all’unanimità e in maniera bipartisan chiede ovunque la stessa cosa; e unitamente a RFI si attivi e finanzi tutti i passaggi per arrivare al più presto a questo risultato».
La delibera approvata dal Consiglio Provinciale ricalca quelle già approvate dal Comune di Verona a dicembre 2024 e dal Comune Villafranca a febbraio di quest’anno. «Nel mentre anche i Comuni mantovani interessati si stanno muovendo nella stessa direzione e in queste settimane verrà presentato un ordine del giorno in Regione Lombardia e in regione Veneto per favorire questo processo» spiegano i consiglieri.
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«Il collegamento ferroviario tra la stazione Porta Nuova e l’Aeroporto ha chiaramente un valore in sé, ma se visto in maniera più ampia può rappresentare il primo importante tassello di un sistema ferroviario metropolitano capace di collegare le diverse aree della provincia veronese con il capoluogo in modo rapido e capillare, riattivando le vecchie stazioni in disuso e sfruttando i binari che con l’alta velocità avremo a disposizione».
«Vuol dire, in altre parole, progettare un nuovo sistema di mobilità pubblico, moderno ed efficace. Per farlo serve condivisione a tutti i livelli decisionali e iniziare da subito a lavorare in questa direzione» concludono i consiglieri.
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