La Lega fa scudo a Zaia, alleati e avversari scalpitano

La Lega blinda Zaia e il Veneto: «Squadra che vince non si cambia» è il messaggio che emerge dalla riunione con Salvini e i vertici del partito. Intanto Tosi con Forza Italia fa aperta opposizione al “Doge”, Fratelli d’Italia cerca di tenere insieme gli alleati.

Squadra che vince non si cambia. Questo il messaggio che emerge dalla riunione della Lega di oggi. Il tema, già caldissimo, è quello delle prossime elezioni regionali in Veneto e del ruolo che potrà avere Luca Zaia. Con un nuovo mandato o meno.

Così dal Carroccio in una nota: «Totale sintonia e condivisione degli obiettivi fra Matteo Salvini, Luca Zaia e l’intero consiglio federale. Il Veneto è un modello di buon governo apprezzato a livello nazionale e internazionale. Per la Lega, squadra che vince non si cambia».

La voglia di restare al suo posto, Zaia, l’ha espressa in mille modi. La Lega teme che con la fine dell’era Zaia (ormai sempre più probabile, vista la rigidità del Governo sul “terzo mandato”), diventi sempre più difficile contenere la fame di Fratelli d’Italia, forte degli ottimi risultati elettorali degli ultimi anni.

Ci sono in ballo anche Lombardia e Friuli Venezia Giulia, ma il Veneto fa gola al partito della presidente del Consiglio. La Lega però tiene la linea: «Se non potrà esserci un nuovo mandato per Zaia, comunque il candidato dovrà essere leghista. Se non si trova un accordo, correremo da soli» aveva detto nelle scorse ore il segretario regionale Alberto Stefani.

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Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, esponente di spicco di Fratelli d’Italia, rifiuta questo scenario: «Centrodestra separato in Veneto? A me sembra incomprensibile» ha detto a Repubblica.

Non sembra della stessa opinione Flavio Tosi, europarlamentare e coordinatore veneto di Forza Italia: «Zaia, anziché parlare di terzo mandato (per lui quarto), sarebbe meglio affrontasse le questioni vere, quelle che interessano ai veneti, in primis la sanità e il socio-assistenziale», ha detto criticando le decisioni della giunta del Veneto, da cui Forza Italia è esclusa.

Intanto, in una per ora remota ipotesi di Lega e/o Zaiani staccati dal centrodestra in Veneto, si infila il leader di Azione Carlo Calenda, che sostiene: «Zaia ha governato bene».

Non sappiamo ancora quando si voterà, autunno 2025 o primavera 2026, ma la campagna elettorale è già aperta.

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