La denuncia di UIL FPL Verona: «Senza parcheggi, lavorare in ospedale è insostenibile»

Redazione

| 04/02/2026
UIL FPL denuncia che il nuovo Piano Urbano della Sosta non risolve il problema parcheggi per i dipendenti dell’Ospedale di Borgo Trento, aggravando disagi, sanzioni e rischio di fuga di personale.

«Il nuovo Piano Urbano della Sosta non prevede soluzioni definitive per i dipendenti dell’AOUI: medici, infermieri, operatori e personale tecnico amministrativo trascorrono fino a tre ore al giorno per trovare parcheggio, con multe frequenti e turni a rischio. La carenza di infrastrutture mette a rischio il servizio sanitario cittadino», è la denuncia di Luca Molinari, Responsabile Sanità UIL FPL Verona.

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Molinari prosegue: «Il nuovo Piano Urbano della Sosta del Comune di Verona, annunciato il 13 gennaio 2026, rischia di aggravare una situazione già al collasso per chi lavora all’Ospedale di Borgo Trento. Ancora una volta, nelle scelte dell’amministrazione comunale, l’ospedale e le migliaia di lavoratrici e lavoratori che ne garantiscono il funzionamento quotidiano sembrano non esistere. Le soluzioni proposte dalle diverse amministrazioni negli anni sono sempre le stesse, ripetute e mai risolutive. Non affrontano il problema reale. Nel frattempo, però, qualcosa è cambiato, ed è sotto gli occhi di tutti: è in atto una vera e propria emorragia di personale, che abbandona l’ospedale cittadino. Tra le cause principali c’è la mancanza cronica di parcheggi, che rende la vita lavorativa di chi arriva da fuori Verona un inferno quotidiano».

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«Se questa situazione fosse una malattia, l’AOUI sarebbe un malato oncologico lasciato senza cure: diagnosi chiara, condizioni in continuo peggioramento, ma assenza totale di interventi strutturali. Le promesse si sono susseguite negli anni, da parte di tutte le amministrazioni coinvolte, comprese quelle delle Direzioni Aziendali di AOUI. A oggi, però, non è cambiato nulla», conclude Molinari.

Per misurare l’impatto reale della situazione, è stato somministrato un questionario che ha coinvolto 640 lavoratrici e lavoratori sui 3.740 attualmente in servizio all’Ospedale di Borgo Trento. Il questionario è stato diffuso tra gli associati, chiedendo di estenderlo a tutti i colleghi.

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«Il pensiero e l’opinione dei dipendenti non interessano a nessuno, salvo quando c’è bisogno di loro. Solo allora ci si accorge dell’importanza delle infrastrutture e dei parcheggi – sottolinea Molinari -. Ogni giorno 3.740 dipendenti affrontano difficoltà al limite della sostenibilità per garantire un bene primario come la salute dei cittadini. A questo quadro mancano ancora gli utenti: chi pensa a loro? Chi accompagna una persona anziana sotto la pioggia, magari con difficoltà motorie, sa bene cosa significa non trovare parcheggio nei pressi dell’ospedale. È evidente che il Comune continui a guardare esclusivamente ai residenti, unici portatori di consenso elettorale, mentre dei lavoratori non si occupa nessuno. Neppure la Direzione aziendale, che all’inizio del mandato aveva promesso tutt’altro: a oggi non risulta alcuna azione concreta. Zero assoluto».

Il quadro emerso dal sondaggio

  • L’88% dei dipendenti raggiunge il lavoro in auto o moto per mancanza di alternative praticabili;
  • Il 46,9% parcheggia nelle zone residenziali limitrofe;
  • Il 25% utilizza gli stalli blu;
  • Solo il 9,8% ricorre al parcheggio di Riva di Villasanta, giudicato «insicuro, soprattutto nelle ore serali e notturne». La navetta è «bocciata senza appello, perché incompatibile con i turni ospedalieri».

Secondo UIL FPL Veneto, il dato più grave riguarda il tempo sottratto alla vita e al lavoro: «Il 72% impiega tra i 60 e i 90 minuti ogni giorno solo per trovare parcheggio prima dell’inizio del turno. Per chi arriva dalla provincia, il tempo complessivo casa–lavoro può raggiungere le tre ore quotidiane, una condizione che, sommata alle sette ore di servizio, rende sempre più insostenibile lavorare all’AOUI di Verona. Le conseguenze sono già evidenti: l’88% degli intervistati dichiara che la difficoltà di parcheggio incide concretamente sulla decisione di lasciare l’ospedale, un dato confermato anche da chi questa scelta l’ha già fatta. In un contesto di cronica carenza di personale sanitario, il problema non è più logistico: è strutturale e occupazionale. La situazione incide anche sugli orari di lavoro: il 50,9% segnala difficoltà nella timbratura in entrata, non per ritardi volontari ma per l’impossibilità materiale di parcheggiare».

«Capitolo sanzioni: il 30,4% dei dipendenti ha ricevuto almeno tre multe nell’ultimo anno. Proiettando il dato sull’intera azienda, si stima che i lavoratori dell’AOUI versino circa 450.000 euro l’anno al bilancio comunale attraverso le multe (dato stimato su proiezione). Una tassazione indiretta su chi garantisce un servizio pubblico essenziale, senza alcuna contropartita, e con il rischio concreto di un ulteriore peggioramento con l’entrata in vigore del nuovo Piano Urbano della Sosta. Eppure, la disponibilità a collaborare esiste: il 72% dei rispondenti sarebbe disposto a contribuire economicamente per la realizzazione di aree parcheggio dedicate. Ma oggi l’unica alternativa è il mercato privato, dove un posto auto può arrivare a costare fino a 210 euro al mese, una cifra insostenibile per molti lavoratori. Non di rado, chi affitta un garage finisce poi per parcheggiare in strada, occupando gli stalli riservati».

UIL FPL Verona chiede «una visione complessiva e soluzioni definitive, non interventi spot. Perché senza condizioni di lavoro dignitose, gli ospedali si svuotano di personale, e a pagarne il prezzo è l’intero sistema sanitario pubblico». Il sindacato si rende inoltre disponibile «a ogni confronto e in ogni sede istituzionale e scriverà a tutti gli attori coinvolti per chiedere l’apertura di un tavolo congiunto, finalizzato a individuare soluzioni concrete e strutturali al problema dei parcheggi».

I risultati del sondaggio

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