In Veneto i medici di famiglia formati per l’ecografo, Gerosa: «Modernità»

Redazione

| 18/01/2026
I medici qualificati useranno ecografi portatili per ottenere diagnosi immediate ed eseguire procedure guidate nel luogo in cui si trova il paziente.

La Scuola di formazione specifica in medicina generale (FSMG) della Regione del Veneto ha avviato un percorso formativo dedicato all’ecografia al letto del paziente o ecografia clinica/mirata nel punto di cura. Questa pratica è indicata con l’acronimo POCUS (Point of Care Ultrasound) e consiste nell’utilizzo, da parte di medici qualificati, di ecografi portatili per ottenere diagnosi immediate ed eseguire procedure guidate direttamente nel luogo in cui si trova il paziente.

Un’iniziativa che trova il consenso dell’assessore regionale alla Sanità, Gino Gerosa: «Una scelta e uno scenario di modernità che condivido assolutamente sia perché, come ho detto già in più occasioni, è un opportuno arricchimento che ogni medico sia formato all’uso delle nuove tecnologie, sia perché, nel contesto in continua evoluzione della medicina territoriale, il Medico di Medicina Generale è sempre più chiamato a gestire situazioni cliniche complesse, in tempi rapidi e, a volte, con risorse limitate».

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«Molto opportunamente – aggiunge Gerosa – il Comitato Scientifico della Scuola FSMG della Regione del Veneto ha inserito nella programmazione didattica triennale un Seminario teorico-pratico interamente dedicato a questa tematica. È utile sottolineare che il seminario sulla POCUS rappresenta la punta dell’iceberg di un iter di formazione “a cascata”, che ha visto in primis la “formazione dei formatori”, a cura di docenti esperti e dalla comprovata esperienza sul tema ed è proseguita con la formazione dei Tutor Mentori di Classe, per concludersi poi con la formazione proprio agli allievi».

«La competenza nell’utilizzo di questo strumento a supporto del ragionamento clinico – nota con soddisfazione Gerosa – entra così a pieno titolo nel curriculum formativo degli allievi della Scuola FSMG che si affacceranno alla professione forti di conoscenze che permetteranno loro di alzare la sicurezza diagnostica, disporre di uno strumento decisionale immediato, e consentirà una maggiore prossimità e qualità dell’assistenza al paziente. Investire sulla formazione POCUS per i futuri MMG significa quindi investire in una medicina di famiglia più consapevole».

Soddisfatto anche il Presidente della Regione Alberto Stefani: «In tema di formazione in sanità – commenta – il futuro sta già arrivando, e comincia da uno dei settori portanti dell’organizzazione come la medicina territoriale e i medici di medicina generale che ne sono il fulcro. La massima diffusione delle tecnologie e del loro utilizzo da parte del personale sanitario è uno degli elementi che ho evidenziato già presentando in Consiglio il programma di legislatura mio e della Giunta regionale».

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