Il PD Verona segnala il sindaco di Costermano al Corecom: «Uso improprio degli uffici elettorali per fini politici»

Redazione

| 18/11/2025
Il Partito Democratico accusa il sindaco Passarini di aver usato strutture pubbliche per sostenere candidati di Forza Italia. Segnalazione formale al Corecom per violazione della par condicio.

Il Partito Democratico di Verona ha presentato oggi una formale segnalazione al Comitato Regionale per le Comunicazioni (Corecom) del Veneto per una presunta violazione delle norme elettorali che disciplinano l’uso delle strutture pubbliche e la par condicio.

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La segnalazione, riporta il partito in una nota, riguarda «l’utilizzo improprio degli uffici elettorali del Comune di Costermano sul Garda» che, secondo quanto appurato, «il Sindaco in carica, Stefano Passarini, avrebbe indebitamente impiegato per attività di promozione e propaganda elettorale a sostegno dei candidati Alberto Bullio e Flavio Tosi, in quota Forza Italia».

«Il sindaco ha convocato con logo del comune e sua firma un’assemblea pubblica, presso la sala civica comunale sopra la biblioteca, dal titolo: “Gestione di vincoli cimiteriali civili e militari: proposta di legge e accordo istituzionale”. La proponente della legge è l’onorevole di Forza Italia Paola Boscaini, presente in assemblea in videoconferenza. Nella lista come candidati di Forza Italia alle prossime elezioni regionali figurano, tra gli altri, Alberto Bullio Assessore del medesimo comune di Costermano e Flavio Tosi invitato ma non presente alla riunione. È evidente la propaganda istituzionale a favore di Forza Italia. Com’è noto ai sensi della legge n. 28 del 22 febbraio 2000 è vietato a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione a eccezione di quelle effettuate in forma impersonale e indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni».

«È inaccettabile che le istituzioni vengano messe al servizio di una parte politica a discapito della trasparenza e dell’equità del processo democratico. Sedi e risorse pubbliche devono essere destinate esclusivamente a funzioni istituzionali e a supporto delle operazioni elettorali» spiega il segretario provinciale PD Verona Franco Bonfante

«Per quanto controversa nell’applicazione, il principio ispiratore della Par Condicio è limpido e condivisibile: evitare che le compagini politiche al governo dei rispettivi territori utilizzino la propria posizione per assegnare vantaggi a questo o quel candidato. Ed è esattamente ciò che sembra sia accaduto e che chiediamo all’autorità di verificare» conclude Bonfante.

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