Il nuovo piano di sosta e mobilità a Verona fa discutere

Forza Italia critica in particolare le scelte dell’Amministrazione Tommasi sulla riqualificazione di piazzetta Bra Molinari. Il Comune intanto programma incontri con i residenti.

Il nuovo piano della sosta a Verona, con le modifiche ai regolamenti della Ztl, stanno agitando alcuni animi in città.

Ieri, inoltre, l’Amministrazione Tommasi ha annunciato per la prossima primavera l’inizio dei lavori di riqualificazione in piazzetta Bra Molinari, con l’eliminazione di alcune decine di posti auto.

Flavio Tosi, europarlamentare di Forza Italia, la vede così: «La solita visione ideologica della sinistra che sgoverna la città: no parcheggi, no auto e volontà di punire residenti, esercenti e cittadini». Tosi critica: «Macché abbellire la piazzetta, quella è una scusa che si cerca di vendere all’opinione pubblica, la verità è che si vuole vietare a chi viene da fuori di arrivare in centro storico con l’auto: ma così si fa morire il centro, si danneggiano le attività commerciali. È una follia».

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La revisione progettuale delle dinamiche della Città Antica – spiegano da Palazzo Barbieri – si estenderà anche agli eventi e alle iniziative culturali, che saranno ripensate per tenere conto delle esigenze dei cittadini. Dal prossimo mese, il Comune di Verona organizzerà una serie di incontri per confrontarsi con i residenti del centro storico e raccogliere le loro opinioni e proposte.

«Siamo convinti che solo con l’ascolto e con la partecipazione condivisa – spiega l’Assessore all’Ambiente e alla Mobilità, Tommaso Ferrari – si possa realizzare un quartiere più vivibile e a misura delle esigenze di tutti. Di chi lo vive quotidianamente perché vi abita, di chi ci lavora e di chi viene in visita ad apprezzarne la bellezza e l’unicità. L’obiettivo del nuovo piano per il centro storico di Verona è di restituire il cuore della città ai suoi abitanti, in controtendenza con quanto accaduto fino ad ora, riportandolo passo dopo passo a essere un vero e proprio quartiere urbano, vivibile e dotato di servizi, e non solo un’area a prevalenza turistica. Siamo convinti che un centro più pedonale significhi maggiore vivibilità, sicurezza e accessibilità per tutti, pur comprendendo le difficoltà e preoccupazioni dei residenti per la disponibilità di posti auto».

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Attualmente la Città Antica conta circa 1600 posti auto e le regole sugli accessi alla Ztl hanno cominciato a revisionare una soluzione che secondo l’Amministrazione non era più sostenibile. Alcuni interventi sono già in atto come la riduzione degli accessi dei clienti delle strutture ricettive legati alle locazioni turistiche che l’anno scorso contava 60mila veicoli. È l’inizio di una serie di iniziative che mirano a riorganizzare il contesto.

«Una città è un organismo vivo, in continua trasformazione. Questa trasformazione non si limiterà a interventi sulla viabilità – prosegue Ferrari – ma comprenderà anche un ripensamento degli eventi e delle manifestazioni in termini di tipologia, natura e collocamento fisico. Vogliamo garantire una vita culturale e sociale coerente con questa visione. Vogliamo costruire il percorso assieme ai cittadini della Città Antica, tenendo conto delle esigenze di tutti. Solo contemperando le esigenze di tutti i diversi soggetti potremo garantire che il centro di Verona sia sempre di più un luogo vivo, vivibile e attrattivo».

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