“I diritti del Lago di Garda”. Floridia: «Grande partecipazione alla conferenza»
Redazione
«La grande partecipazione registrata oggi alla Rocca di Riva del Garda dimostra quanto sia sentita nel territorio la richiesta di un cambio di rotta nella tutela del Lago di Garda. Con questo disegno di legge apriamo nuove prospettive per il territorio gardesano: riconoscere che il nostro Lago rappresenta una risorsa preziosa, ma anche un bene che ha il diritto di difendersi, tutelarsi e – perché no – esprimersi. Un patrimonio naturale che va protetto e valorizzato, dando voce alle esigenze dell’ambiente e delle comunità che vivono e lavorano sulle sue sponde, in sinergia con le diverse realtà del territorio. »
Così la senatrice dei Verdi dell’Alto Adige/Südtirol, Aurora Floridia, a margine della conferenza stampa “I diritti del Lago di Garda”, che si è svolta stamattina alla Rocca di Riva del Garda in occasione della presentazione del primo disegno di legge in Italia sul riconoscimento della soggettività giuridica di un bene naturale.
L’iniziativa ha registrato un’ampia partecipazione di istituzioni, associazioni e società civile, segno dell’attenzione crescente verso il futuro del lago e dei suoi ecosistemi.
«Il Lago di Garda rappresenta un patrimonio ambientale, economico e sociale di valore straordinario – ha aggiunto Floridia – un capitale naturale, di cui possiamo essere solo orgogliosi. Le comunità chiedono tuttavia ora strumenti adeguati ed efficaci per tutelarlo e affrontare le criticità esistenti, attraverso soluzioni che travalichino i confini amministrativi e promuovano un approccio unitario e trasversale. Anche per questo è necessario affrontare con coraggio alcune delle sfide più urgenti, dalla mobilità alla gestione dell’overtourism, per garantire un equilibrio tra tutela dell’ecosistema e sviluppo sostenibile del territorio».
Nel corso dell’incontro è stato ricordato come la proposta di riconoscere diritti al Lago di Garda nasca da una importante mobilitazione sociale sul territorio, «intrapresa anche dalla Federazione, con la presentazione della Dichiarazione dei diritti del lago di Garda in funzione del riconoscimento del lago come soggetto di diritto. In tal senso, e primi in Italia, abbiamo iniziato il nostro lavoro ritenendo che agli enti naturali vadano riconosciuti dei diritti non solo perché in relazione con gli esseri umani, ma di per sé stessi, in quanto esistenti» afferma La Presidente della Federazione per il riconoscimento dei diritti del Lago di Garda, Isabella D’Isola.
Anche il Presidente Federalberghi Garda Veneto, Ivan De Beni, ha ricordato l’iniziativa “Io sono il Lago di Garda”, che per prima ha promosso nel settore turistico-ricettivo una riflessione sulla “personificazione” del Lago di Garda: «Anche Federalberghi Garda Veneto condivide e appoggia questa iniziativa, che tocca tematiche su cui ci siamo concentrati in particolare negli ultimi anni. Dobbiamo porre un blocco allo sviluppo di nuove strutture alberghiere, è necessario lavorare sulla viabilità e sul problema dei picchi di overturism.»
«Dal punto di vista giuridico, questo disegno di legge rappresenta un passaggio innovativo anche per l’ordinamento italiano. Abbiamo già iniziato a ricevere richieste di affiancamento per proposte legislative future per il riconoscimento di altri beni naturali nel Paese. Sono molto soddisfatta del percorso che abbiamo fatto fino a qui. Ora è tempo di rimboccarsi le maniche e chiedere che venga avviato l’iter in commissione, per garantirne la discussione prima della fine della Legislatura» conclude Floridia.
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