Fratelli d’Italia Verona: «Città indecorosa e insicura, piena di topi: così non va»
Topi e roditori in pieno centro storico, in mezzo ai turisti, lungo gli argini dell’Adige, e poi rifiuti abbandonati, cestini intelligenti strapieni, e gomme da masticare che sono tornate ad arredare, si fa per dire, i muri d’ingresso del Cortile di Giulietta.
A questo si aggiungono episodi di mancata sicurezza, vetrine infrante, automobili scassinate e in alcuni casi cannibalizzate.
A denunciare questo quadro preoccupante per il decoro di Verona sono stati i rappresentanti di Fratelli d’Italia, sia in comune con il consigliere Federico Sboarina (che ha parlato di mancanza di amore per la propria città da parte dell’attuale Amministrazione), sia nelle circoscrizioni con i presidenti della Quarta e della Quinta Circoscrizione, Alberto Padovani e Raimondo Dilara, oltre a numerosi consiglieri di circoscrizione, sempre di FDI, riuniti oggi in Sala Delaini, in Comune a Verona.
A parlare per tutti è stato Giorgio Faccioni, consigliere della Prima Circoscrizione, Centro Storico.
Consigliere, una situazione di degrado a vari livelli, quella che voi lamentate in particolare nel centro storico.
Sì, è una situazione che fortunatamente viene messa in risalto quotidianamente anche dalla cronaca locale. Basterebbe chiedere ai cittadini che passeggiano per la città per capire quali sono le problematiche. Sicurezza, degrado generale, sporcizia e un atteggiamento poco accogliente verso i turisti, che invece dovrebbero essere il nostro valore aggiunto perché portano risorse alla città. Insieme a questo, ci sono situazioni davvero indecorose.
A cosa si riferisce?
Alcune piazze principali sono occupate da persone in difficoltà che non ricevono un’accoglienza concreta, come spesso viene annunciato, ma vengono abbandonate sotto i portici, che diventano la loro casa. E insieme a loro ci sono anche persone che vengono per delinquere. Sono tornati i venditori abusivi in via Cappello e le associazioni organizzate di finti sordomuti. Tutto ciò dimostra come la città non venga seguita a dovere.

C’è anche un problema legato alla presenza di topi e ratti nel centro storico?
Certo, è evidente. In particolar modo durante il periodo estivo, quando il turismo è più massiccio e la ristorazione è sovraccaricata di lavoro, il servizio di prevenzione e di pulizia dovrebbe essere potenziato. Inoltre, con l’arrivo di tutti questi cantieri, si sa che si disturba l’ambiente e questi animali, che abitualmente vivono sottoterra e accanto alle fognature, vengono a galla. Un lavoro di prevenzione più frequente e incisivo sarebbe necessario.
Può essere una parziale giustificazione il passaggio di Amia ad Amia in House, che ha rallentato i controlli o la pulizia? Sappiamo che il Comune ha giustificato così alcuni disagi.
Non credo che questo sia il vero problema. Gli organici, quando vengono potenziati, dovrebbero garantire un servizio migliore, ma deve esserci anche una formazione adeguata. Per quanto riguarda la derattizzazione, so che è affidata a cooperative esterne, quindi non penso che il cambio di gestione abbia avuto un’influenza rilevante. Conosco cittadini che hanno dovuto rivolgersi a ditte private per derattizzare le loro proprietà e le strade adiacenti. Questo è assurdo, considerando che si pagano regolarmente le tasse e si partecipa alla vita della comunità. Non credo, dunque, che il passaggio ad Amia in House sia la causa di questi disagi.
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