Forza Nord rilancia l’autonomia: Flavio Tosi riunisce imprenditori e politici a Verona

A Verona, il comitato Forza Nord guidato da Flavio Tosi ha ribadito il suo impegno per federalismo e autonomia, criticando il vuoto di rappresentanza del Nord nell’agenda politica e proponendo riforme pragmatiche ed europeiste per modernizzare il Paese.

Autonomia, impresa, professioni, lavoro. «Parlare di questi temi significa parlare di Nord. Oggi, come dice Luca Zaia, il suo partito lo fa poco. Ce ne occupiamo noi come Forza Nord dentro Forza Italia, sotto la guida del nostro Segretario Antonio Tajani», ha detto ieri Flavio Tosi, europarlamentare e coordinatore veneto forzista, riunendo a Verona il comitato Forza Nord, che si muove dentro Forza Italia e di cui Tosi è presidente. Una sala gremita quella situata negli spazi di Veronafiere, con diverse centinaia di persone presenti tra imprenditori, professionisti, dirigenti d’azienda, sindaci e amministratori locali. 

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L’occasione è stata il convegno La nuova forza del Nord. Per un’Autonomia che guarda all’Europa, organizzato da Forza Nord con Forza Italia e Ppe. Con Tosi sono intervenuti Gianmarco Senna e Max Bastoni, promotori di Forza Nord ed ex consiglieri regionali della Lombardia; e i rappresentanti regionali di Forza Nord: per la Lombardia e il Veneto gli ex deputati Marco Reguzzoni e Filippo Busin, per il Piemonte l’ex governatore Roberto Cota, responsabile Semplificazione di Forza Italia, per l’Emilia-Romagna Manes Bernardini, che è stato consigliere regionale di Bologna, e per la Valle d’Aosta Sergio Ferrero.

convegno forza nord

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Tosi nel suo intervento è partito da un dato: «Da almeno un decennio la questione settentrionale è stata messa ai margini dell’agenda politica, questo vuoto di rappresentanza ha generato un vuoto elettorale. Tanti cittadini non vanno più a votare perché di Nord non si parla più. Lo stesso Zaia ha fatto presente a Salvini che la Lega ha cambiato obiettivi: propone infatti di nazionalizzare la Pedemontana Veneta e mira a statalizzare le concessioni autostradali per riversare miliardi di utili dei nostri pedaggi sull’Anas anziché in opere pubbliche a favore dei nostri territori. Tutto il contrario dell’autonomia e del federalismo». 

«Noi invece siamo qui per occuparci del Nord, chi è in Forza Nord si batte per il federalismo da una vita – ha sottolineato Tosi – e noi, a differenza di altri, non siamo cambiati. Portiamo avanti l’idea federalista e autonomista con un approccio pragmatico, moderno, non ideologico e men che meno populista o velleitario. E soprattutto proiettati all’Europa perché è proprio l’Europa, che sarà sempre più unita e già adesso condivide una parte di debito pubblico di tutti i Paesi, che ha interesse che l’Italia faccia le riforme e si modernizzi, e quindi proceda con l’autonomia, che è il sistema per spendere meno e spendere meglio e velocizzare i processi decisionali. In Forza Italia e Ppe siamo su questa linea: autonomisti, federalisti ed europeisti».

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Il tema vero, ha continuato Tosi, è che «qualche altro partito, non certo noi, sta facendo passare l’attuale riforma dell’autonomia come il Nord contro il Sud, ma se si trasmette questo devastante messaggio la riforma non passerà mai. Ricordo che nel 2006 con la devolution si commise lo stesso errore». Per questo «è determinante il ruolo di Forza Italia come garante di una riforma seria e condivisa, perché il nostro è un partito strutturato in tutto il Paese, che è nazionale ma non nazionalista, che fin dalla fondazione porta avanti valori liberali, liberisti e anticentralisti, quindi autonomisti». Nel suo alveo «si muove in modo organizzato Forza Nord, che a inizio anno presenterà la sua organizzazione territoriale, sotto la guida del Vicepremier e nostro segretario Antonio Tajani».

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