Fondazione Bentegodi, Giorgio Pasetto dà le dimissioni
Redazione
Giorgio Pasetto ha dato le dimissioni dalla carica di Presidente della Fondazione Bentegodi. Lo ha reso noto Pasetto stesso con una nota diffusa alla stampa. Nei giorni scorsi insieme al vicepresidente Francesco Todeschini aveva accusato il Comune di «immobilismo». Da tempo la Fondazione segnala infatti l’urgenza di una nuova sede adeguata alle attività sportive e sociali che svolge.
Pasetto scrive: «È una scelta maturata con senso di responsabilità, non per polemica. Ho sempre considerato la Bentegodi un patrimonio sportivo e sociale della città, e ho cercato di tutelarla sollevando un problema reale: la necessità di spazi adeguati, tempi certi e continuità operativa per le attività che rappresentiamo. Le mie parole sono state interpretate in chiave politica, ma non erano un attacco: erano il tentativo di portare all’attenzione un’esigenza concreta. Se il mio ruolo, invece di facilitare una soluzione, viene percepito come motivo di tensione, ritengo più corretto fare un passo indietro per non diventare un ostacolo».
«Rimango convinto che il tema posto non sia personale né ideologico, ma una questione pratica che la città deve affrontare con metodo e responsabilità. Ringrazio tutti coloro che hanno condiviso con me impegno e passione. Continuerò, da cittadino e professionista, a sostenere ogni percorso utile alla crescita dello sport e dei servizi della nostra comunità», conclude.
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Le reazioni della politica
Non sono tardate le reazioni della politica veronese. «L’annuncio, alla luce della mancanza di considerazione verso l’ente a fronte di promesse naturalmente mai mantenute, certifica il fallimento dell’amministrazione Tommasi», ha commentato Paolo Rossi, capogruppo della lista civica “Verona Domani”.

Gli fa eco il deputato di Fratelli d’Italia, Marco Padovani. «Quando le criticità vengono denunciate non dall’opposizione, ma direttamente da figure nominate dallo stesso sindaco, significa che il problema è più profondo: Verona sta pagando una gestione confusa, divisa e incapace di garantire stabilità agli enti che rappresentano la storia e il cuore della nostra comunità sportiva. Mentre questa amministrazione continua a inciampare in conflitti interni e scelte contraddittorie, la città resta ferma. E Verona non può permetterselo».

«Quanto accaduto oggi in Commissione Controllo dimostra in modo lampante le profonde divisioni all’interno della maggioranza. Il presidente della Fondazione Bentegodi, Giorgio Pasetto ha denunciato una situazione strutturale indecorosa: impianti fatiscenti, muffa, docce non funzionanti, e oltre duemila famiglie che non si sentono tutelate. Di fronte a questa denuncia, la risposta della maggioranza è stata un muro di gomma. Invece di affrontare il problema, la maggioranza ha preso tempo. Una maggioranza che litiga e si scarica addosso responsabilità mentre le strutture cadono a pezzi è una maggioranza che non governa». Così Paolo Borchia, segretario provinciale della Lega.

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