Flotilla, dure critiche a Tommasi: «Verona non è Gaza, stop a proclami ideologici»
Redazione
Non sono mancate le reazioni al sostegno annunciato dal sindaco Damiano Tommasi alla cosiddetta missione Global Sumud Flotilla. Dalla politica veronese arriva una forte condanna all’iniziativa, ritenuta inopportuna e pericolosa per l’immagine della città.
Padovani (FdI): «Tommasi trasforma Verona in un palcoscenico ideologico sulla politica estera»
«Il sindaco Tommasi ha annunciato il sostegno ufficiale del Comune di Verona alla cosiddetta missione Global Sumud Flotilla. È un fatto gravissimo: ancora una volta Verona viene usata come megafono di battaglie ideologiche e divisive che nulla hanno a che fare con la vita quotidiana dei cittadini. Sostenere operazioni dal carattere politico e internazionale che vedono coinvolti attivisti radicali da tutto il mondo, significa mettere la nostra città su un terreno che non le compete. Le relazioni internazionali e le scelte di politica estera spettano al Governo e al Parlamento, che stanno facendo molto bene il loro lavoro in materia, non a un sindaco in cerca di visibilità».
«Mentre a Verona restano irrisolti problemi seri come il degrado urbano, la sicurezza dei quartieri, la manutenzione delle strade e il futuro di AMIA, il sindaco Tommasi preferisce scrivere lettere alla Presidente del Consiglio per chiedere attenzione su iniziative che nulla hanno a che vedere con i bisogni dei veronesi. A livello diplomatico, la Premier ha espressamente chiesto la creazione di un corridoio umanitario pienamente operativo verso Gaza, per garantire accesso rapido a cibo e medicinali alla popolazione civile nella Striscia. In ambito militare, l’Italia ha rilanciato l’Operazione Mediterraneo Sicuro, cruciale per la sorveglianza in mare, la protezione delle rotte commerciali e il contrasto a traffici illeciti e terrorismo nel Mediterraneo centrale. Sul fronte dello sviluppo internazionale, è stato formalizzato il Piano Mattei per l’Africa, previsto dalla legge n. 2 del 2024: un impegno di 400 milioni di euro, accordi con paesi africani e investimenti strategici per crescita sostenibile e cooperazione. Tommasi rifletta: Verona non è Gaza, né un laboratorio per i movimenti antagonisti internazionali. Verona è una città che ha bisogno di risposte concrete, non di proclami ideologici. Il suo compito dovrebbe essere quello di occuparsi di sicurezza, di decoro e di servizi per i cittadini, non di politica estera improvvisata».
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Tosi: «Non è operazione umanitaria per Gaza, ma un’operazione politica illegale contro Stato riconosciuto dall’Italia»
Ancora più diretto l’europarlamentare di Forza Italia Flavio Tosi, già sindaco di Verona: «Flotilla non è operazione umanitaria per Gaza, ma un’operazione politica illegale contro Stato riconosciuto dall’Italia. Assurdo e ridicolo che il Sindaco di Verona Tommasi chieda al Premier Meloni di sostenerla. Ed è inaccettabile che associ il Comune di Verona ad estremisti politicamente pro Hamas».
«Surreale, ridicolo e assurdo – aggiunge Tosi – che con tutti i problemi che ha Verona, tra insicurezza, criminalità urbana, degrado, disordine, sporcizia, strade con buche che sono peggio del groviera dell’emmenthal, l’amministrazione Tommasi, anziché risolvere ciò che è di sua competenza, si preoccupi di chiedere al Governo Meloni di sostenere l’operazione Global Sumud Flotilla, che non è un’operazione umanitaria a favore della popolazione di Gaza, ma un’operazione politica illegale contro Israele dei movimenti ProPal pro Hamas più facinorosi ed estremisti di estrema sinistra».
E conclude: «È inaccettabile che il Sindaco Tommasi accosti e associ il Comune di Verona, la nostra città e la nostra istituzione a movimenti che politicamente sostengono i terroristi di Hamas. L’operazione Flotilla è illegale, viola il diritto internazionale perché mira ad entrare nelle acque territoriali di uno Stato sovrano riconosciuto dall’Italia e dalla comunità internazionale. Per questo è assurdo e ridicolo chiedere al Presidente del Consiglio italiano di sostenere un’operazione contro un Paese amico».
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