Firmato il nuovo CCNL Sanità Pubblica: aumenti e tutele per 580mila operatori
Redazione
A ottobre verrà firmato il nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro della Sanità Pubblica per il triennio 2022–2024. Un passo fondamentale per oltre 580mila lavoratrici e lavoratori del Servizio Sanitario Nazionale, frutto del lavoro delle sigle sindacali rappresentative, con l’esclusione di Fp CGIL e UIL FPL, che hanno scelto di non partecipare alla firma.
La CISL FP, protagonista della trattativa, sottolinea come l’accordo garantisca aumenti medi del 7%, nuove indennità (come quella di pronto soccorso, pari a oltre 250 euro mensili), supporto legale e psicologico in caso di aggressioni, esoneri per lavoro notturno, buoni pasto per chi lavora in smart working e molto altro.
Tra le novità più importanti anche la valorizzazione degli autisti soccorritori, l’equiparazione retributiva tra ostetriche e infermieri, il riconoscimento economico delle prestazioni aggiuntive fino a 50€/ora e ferie solidali estese. Importante anche l’accesso all’elevata qualificazione per i laureati triennali con incarico e 7 anni di esperienza.
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«La firma di questo contratto – dichiara Giovanni Zanini, Segretario Generale CISL FP Verona – non è uno slogan, ma il risultato di un lavoro negoziale serio e responsabile. Chi ha scelto di non firmare ha solo ritardato diritti e aumenti dovuti».
È stato inoltre già avviato il tavolo per il rinnovo 2025–2027, confermando l’impegno della CISL FP a difendere e rafforzare il ruolo del personale sanitario pubblico.
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