Fiera delle armi via da Verona: cresce la polemica

di Alessandro Bonfante

| 24/06/2025
La consigliera di maggioranza Jessica Cugini festeggia lo spostamento della fiera. Secondo Zavarise (Lega) e Rossi (Verona Domani) si tratta invece di un comportamento fuori luogo.

La fiera EOS – European Outdoor Show abbandona Verona per trasferirsi a Parma. Un evento che negli scorsi anni ha attirato crescenti critiche per l’esposizione di armi, con accesso anche ai minorenni, nonostante il focus sia in prevalenza su caccia e pesca e Veronafiere abbia fatto degli sforzi per limitare atteggiamenti impropri all’interno della manifestazione.

Varie associazioni, fra cui Paratodos e Circolo Pink, oltre a esponenti e partiti politici, hanno reagito con soddisfazione alla notizia.

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Soddisfazione che viene invece biasimata dai consiglieri comunali Nicolò Zavarise (Lega) e Paolo Rossi (Verona Domani): «Mentre la città perde una manifestazione internazionale, la sinistra festeggia. Festeggiano le sigle dell’estrema sinistra, e festeggia anche una consigliera comunale in carica, Jessica Cugini, che sui social inneggia al successo di chi ha sempre cercato di sabotare questa fiera».

La consigliera Cugini, di In Comune per Verona-Sinistra civica ecologista, replica così ai consiglieri Zavarise e Rossi: «Non posso che commentare che spero che, come già accaduto a Brescia e Vicenza, e ora Verona, Eos trovi una forte resistenza anche a Parma. Viviamo in tempi di guerra, in cui non vi può avere alcuna neutralità davanti a chi fabbrica e vende armi».

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Secondo Zavarise e Rossi «EOS è una fiera perfettamente legale, regolata da un codice etico. Una fiera che promuove attività sportive, venatorie, outdoor, e crea lavoro vero, per imprese e famiglie veronesi. Chi siede in Consiglio comunale ha il dovere istituzionale di difendere la città, non di applaudire chi ne danneggia l’economia. È imbarazzante e grave che una consigliera della maggioranza si schieri con chi ha condotto un’azione di sabotaggio organizzata».

I due consiglieri chiedono al sindaco Tommasi di prendere le distanze pubblicamente da queste posizioni. Per la consigliera Cugini invece «Le amministrazioni possono avere un ruolo importante, quello di essere quelle Case (comunali) in cui le armi non trovano cittadinanza».

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