Fabio Bui (PPV): «Il declino dei centri storici è il nuovo allarme del Veneto»
Redazione
Negli ultimi anni varie città del Veneto stanno affrontando i problemi legati allo svuotamento dei centri storici e alla chiusura progressiva dei negozi di fascia medio-alta e del lusso.
«Un fenomeno che non è solo economico, ma anche sociale e identitario, e che richiede – secondo Fabio Bui, candidato alla Presidenza della Regione Veneto con Popolari per il Veneto – una risposta concreta e strategica da parte delle istituzioni regionali».
«Ogni negozio che chiude – dichiara Bui – non è soltanto un’impresa che scompare, ma un pezzo di città che si spegne. Padova ha perso centinaia di attività negli ultimi anni, e ciò impoverisce il tessuto economico, ma anche la vita stessa delle nostre piazze».
Secondo Bui tra le cause principali ci sono:
- affitti troppo alti e costi di gestione insostenibili per i commercianti indipendenti;
- cantieri e accessibilità ridotta che scoraggiano la clientela;
- concorrenza del commercio online e delle grandi catene internazionali;
- carenza di politiche urbane integrate, capaci di rendere il centro storico competitivo, vivibile e attrattivo.
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«Un centro senza negozi – aggiunge Bui – perde la sua anima. Non possiamo accettare che le nostre città si trasformino in vetrine vuote». Il candidato propone un piano regionale per la rinascita dei centri storici, ispirato alle migliori pratiche delle grandi città europee come Parigi, Barcellona e Berlino.
Tra le misure proposte:
- incentivi fiscali e contributivi per la riapertura di boutique e attività di alta gamma nei centri storici;
- accordi tra Comuni, associazioni e proprietari per calmierare i canoni d’affitto e riutilizzare i locali sfitti;
- rigenerazione temporanea degli spazi vuoti in pop-up store, coworking o showroom di brand locali;
- miglioramento dell’accessibilità e della mobilità urbana, per rendere l’esperienza d’acquisto più semplice e piacevole.
Tra le strategie di medio-lungo termine
- creazione a Padova di un vero e non ipotetico “Luxury District”, un vero e proprio distretto del lusso capace di attrarre marchi internazionali e rilanciare il turismo dello shopping;
- istituzione di una “Veneto Fashion Week”, evento annuale che unisca moda, arte e cultura per valorizzare le eccellenze regionali;
- sviluppo di una piattaforma digitale regionale che integri commercio, turismo e servizi urbani, con incentivi alla digitalizzazione dei negozi;
- creazione di un Osservatorio regionale sul commercio urbano, per monitorare in tempo reale aperture, chiusure e flussi pedonali.
«Da Presidente della Regione – spiega Bui – istituirò un fondo dedicato alla rigenerazione commerciale dei centri storici. Il commercio non è un tema minore, ma una leva strategica per l’economia, il turismo e la coesione sociale del Veneto».
Bui conclude con un appello: «Il Veneto deve tornare a credere nella bellezza e nella vitalità delle proprie città. Solo se i nostri centri saranno vivi, sicuri e attrattivi, potremo garantire lavoro, qualità della vita e orgoglio territoriale alle future generazioni».
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