Esercenti, cittadini e politica in piazza contro la nuova ZTL a Verona

di Alessandro Bonfante

| 10/02/2025
Residenti, esercenti e forze politiche sono scesi in piazza a Verona contro la ZTL H24, denunciando impatti negativi su economia e vivibilità e chiedendo soluzioni alternative e un dialogo con l’amministrazione.

Torna a fare rumore la protesta contro le nuove regole della ZTL a Verona. Oggi, lunedì 10 febbraio, in piazza Bra si è tenuta una manifestazione organizzata da residenti ed esercenti del centro storico di Verona per protestare contro la proposta di chiusura H24 della ZTL. A organizzare il presidio è il nuovo comitato temporaneo “No ZTL h24“, di cui presidente è Tiziano Meglioranzi, che partecipa con la Corporazione Esercenti Centro Storico di Verona.

Oltre agli esercenti, presenti in piazza a manifestare anche residenti ed esponenti di opposizione della politica cittadina. L’iniziativa esprime contrarietà alle misure introdotte negli scorsi mesi e chiede un confronto con l’amministrazione comunale per valutare soluzioni alternative.

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Tiziano Meglioranzi, rappresentante del comitato temporaneo “No ZTL h24”, ha ribadito che l’opposizione alla ZTL totale non nasce oggi: «Sono due anni che protestiamo e portiamo proposte alternative, ma nessuna è stata ascoltata». Ha poi annunciato un incontro con l’amministrazione e i sindacati, previsto per la giornata di oggi, per presentare un piano che preveda parcheggi pertinenziali e fasce orarie più flessibili nei periodi di minore afflusso.

Il punto di vista dei residenti è stato espresso da Giulio Cabianca: «Camminando per il centro vedo sempre più serrande abbassate. I negozi stanno chiudendo e la città si sta svuotando».

Presenti in piazza a sostegno degli esercenti anche esponenti politici, fra cui Flavio Tosi, europarlamentare e coordinatore veneto di Forza Italia: «L’amministrazione non sa quello che fa, sta distruggendo il centro storico e l’economia locale», ha dichiarato. Un concetto ribadito anche da Stefano Casali, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che ha denunciato l’aggravarsi del degrado urbano e delle difficoltà per chi lavora in centro: «Le strade sono distrutte, la gente è stufa, i residenti mortificati e gli imprenditori in difficoltà».

Anche il consigliere comunale della Lega Nicolò Zavarise ha attaccato la giunta su come la misura sia stata gestita: «È un provvedimento imposto, non concertato con la città. Sta causando ripercussioni economiche negative e scontento tra i residenti».

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L’incontro

Sempre nella giornata di oggi, si è tenuto un incontro in comune alla presenza di esponenti dell’Amministrazione Tommasi, dei capigruppo in consiglio comunale e di varie associazioni di categoria di commercianti ed esercenti.

La Corporazione esercenti del centro storico ha presentato un documento con le richieste all’Amministrazione, fra cui:

  • l’apertura della ZTL da martedì a venerdì fra le 11 e le 18 da novembre ad aprile compresi,
  • due pass di ingresso ZTL (solo transito) per carico/scarico merci in orario shopping per ogni esercente,
  • otto permessi di accesso ZTL al mese per i residenti nel periodo di chiusura h24 (ora sono quattro),
  • riduzione del costo dei parcheggi su strada e in struttura per almeno due anni (per abituare chi arriva da fuori),
  • bus navetta elettrici per migliorare l’accessibilità al centro,
  • agevolazioni sosta per esercenti e lavoratori del centro,
  • campagna di comunicazione per promuovere lo shopping in centro e informare sulle possibilità di accesso.

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