Eredità Olimpiadi 2026, il bilancio della Regione Veneto: «Modello vincente»
Redazione
Conclusa la parentesi olimpica e in attesa delle Paralimpiadi, la Regione del Veneto traccia un primo bilancio dell’eredità (legacy) lasciata dai Giochi Invernali di Milano Cortina 2026. Secondo la Giunta regionale, l’evento non è stato solo una vetrina sportiva, ma un motore economico e strutturale per l’intero territorio. «I Giochi invernali di Milano Cortina 2026 sono i primi giochi diffusi della storia, un modello che a conti fatti si è rivelato vincente» interviene il vicepresidente Lucas Pavanetto.
L’assessore all’Economia, Massimo Bitonci, parla di un’opportunità strategica senza precedenti. «Per il nostro territorio sono attivati circa 1 miliardo e 124 milioni di euro di investimenti – ha spiegato – con un valore della produzione pari a 1 miliardo e 461 milioni di euro e un contributo diretto di 839 milioni di euro al PIL regionale». Fondamentale anche il dato sull’occupazione: l’indotto olimpico ha generato circa 13.800 posti di lavoro.
Il modello di accoglienza integrato di “Casa Veneto” a Cortina ha permesso di promuovere le eccellenze regionali a livello internazionale. Il vicepresidente e assessore al Turismo Lucas Pavanetto ha sottolineato come il tasso di occupazione delle camere sia stato costantemente superiore rispetto al 2025. Non solo montagna: l’assessore all’Agricoltura, Dario Bond, ha ricordato lo «slalom delle eccellenze», che ha portato sulle vette prodotti come le ostriche del Polesine e il radicchio di Chioggia. «Portare le tipicità venete sulle Dolomiti significa rafforzare l’identità del Veneto e creare opportunità concrete per le imprese agricole», ha dichiarato Bond.
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Sul fronte delle opere pubbliche, l’assessore Marco Zecchinato ha evidenziato il completamento di interventi attesi da decenni, come le varianti sulla Statale 51 “Alemagna”. Queste opere hanno già liberato i centri abitati dal 70% del traffico pesante.
Per quanto riguarda gli spostamenti, l’assessore ai Trasporti Diego Ruzza ha presentato il nuovo modello di gestione: una centrale operativa regionale che monitora in tempo reale oltre 500 km di rete. Lo standard digitale testato durante i Giochi sarà ora utilizzato per connettere in modo fluido Venezia alle Dolomiti.
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La legacy olimpica tocca anche il sociale e la salute. L’assessore alla Sanità, Gino Gerosa, ha confermato che 15 nuovi mezzi di soccorso (dal valore di 1,5 milioni di euro) resteranno in dotazione al territorio. Inoltre, l’ospedale Codivilla di Cortina manterrà i suoi 86 posti letto come struttura permanente.
Significativo l’impatto sul fronte dell’inclusione. L’assessora Paola Roma ha ricordato il progetto che ha coinvolto 24 giovani con disabilità nei servizi di accoglienza: «Queste esperienze mettono al primo posto la persona e le proprie abilità, con ricadute importanti sull’autostima e lo sviluppo delle autonomie».
Infine, l’istruzione. L’assessora Valeria Mantovan ha citato i progetti “Scuole” e “Generazione 2026”, che hanno coinvolto 10.000 studenti. Tra i simboli di questa unione tra sport e arte spicca l’Arena di Verona, definita come «luogo simbolo di un’Italia che apre le porte alle eccellenze artistiche e sportive».
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