Discariche di confine: si lavora per un patto tra Veneto e Lombardia

Redazione

| 02/04/2026
I consiglieri regionali di Verona chiedono a Palazzo Balbi di attivare un tavolo con le regioni vicine. L'obiettivo è tutelare l'ambiente e la viabilità nelle zone limitrofe, in particolare nelle zone di Sorgà e del Villafranchese.

Il Consiglio regionale del Veneto discute oggi l’ordine del giorno, presentato dall’assessora Elisa Venturini, collegato al “Bilancio di previsione 2026-2028”, firmato da tutti i consiglieri regionali veronesi, che chiedono a Palazzo Balbi di attivare una cooperazione interregionale con le Regioni confinanti (in particolare Veneto e Lombardia) sulla pianificazione delle discariche nelle aree di confine. Un tema particolarmente sentito dal mondo della politica, in particolare per quanto riguarda il territorio veronese, direttamente coinvolto soprattutto nell’area del Villafranchese e a Sorgà, al confine con la Lombardia.

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«In pochi mesi siamo riusciti a imprimere un’attenzione significativa sul tema della revisione del Piano regionale dei rifiuti – afferma Claudia Barbera, consigliera regionale di Fratelli d’Italia -. Dalla mozione presentata due mesi fa, di cui sono prima firmataria, passando per l’emendamento al DEFR della Giunta, presentato dall’assessora Venturini e approvato la scorsa settimana, fino all’ordine del giorno di oggi: un percorso rapido, condiviso con i colleghi veronesi, che dimostra una chiara volontà del Consiglio di tutelare i nostri territori».

«Il percorso fatto in questi primi mesi dimostra che, quando c’è volontà politica, si ottengono risultati concreti a tutela dei cittadini e dei territori. Ora chiediamo tempi certi nel rispetto degli impegni presi con i comuni veronesi toccati da questa tematica, penso al Villafranchese e a Sorgà – aggiunge Anna Leso, consigliera regionale del medesimo partito -. La gestione delle discariche non può essere affrontata in modo isolato: serve dialogo tra Regioni e una visione comune».

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​«L’iniziativa nasce dalla necessità di gestire l’impatto ambientale, viabilistico e infrastrutturale che i grandi impianti di stoccaggio esercitano sui territori limitrofi, spesso situati a pochi chilometri dal confine di un’altra Regione. Recentemente la Regione Lombardia – fanno presente i consiglieri Filippo Rigo e Elisa De Berti (Lega-Liga Veneta) – ha mosso passi importanti, per l’introduzione di nuovi criteri per la localizzazione delle discariche nelle aree di confine della regione. Il Veneto ha già avviato un tavolo tecnico di coordinamento. Non possiamo permettere che decisioni unilaterali ricadano sui territori vicini senza un dialogo serio e preventivo».

«Dopo l’impegno nel DEFR per un cambio del piano rifiuti che tuteli i territori di alta pianura e di ricarica degli acquiferi, ora il confronto con la Lombardia in riferimento agli impianti che sorgono nelle aree di confine», conclude Alberto Bozza, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale.

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