Di Michele e Cubico (FdI) non eletti in Regione: «Non mi arrendo»
di Alessandro Bonfante
Rimangono esclusi dalla partita per il consiglio regionale del Veneto David Di Michele e Serena Cubico, candidati nella lista di Fratelli d’Italia. Con rispettivamente 5496 e 4699 preferenze sono il quarto e la quinta della lista dietro agli eletti Diego Ruzza (8603) e Anna Leso (7782) e Claudia Barbera (6632), che può sperare di arrivare in consiglio nel caso di un assessorato per Ruzza.
David Di Michele è l’attuale vicesindaco di Lavagno e vicepresidente della Provincia di Verona, ed era sostenuto sostenuto dal coordinatore provinciale del partito, il deputato Ciro Maschio. È stato oggetto di un servizio di Report nelle scorse settimane. Serena Cubico, docente universitaria, è stata sindaca di Ferrara di Monte Baldo, attualmente è membro del Consiglio di Indirizzo di Fondazione Arena di Verona (per nomina ministeriale) ed era sostenuta dall’ex assessore Massimo Giorgetti.
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Nonostante la mancata elezione, è un risultato tutto sommato positivo per entrambi, considerando che hanno superato i tre consiglieri uscenti Stefano Casali, Marco Andreoli e Tomas Piccinini.
Sia Di Michele, sia Cubico ringraziano gli elettori e promettono di continuare l’impegno politico in vari ambiti.
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Il messaggio di David Di Michele agli elettori
«Cari cittadini, care cittadine,
oggi sono qui davanti a voi con un sentimento duplice: gratitudine e responsabilità.
Alle ultime elezioni regionali del Veneto ben 5.496 persone hanno scelto di darmi fiducia. Un numero che non è solo una cifra: è fatto di volti, di storie, di speranze, di strette di mano e di conversazioni sincere.
Anche se non sono stato eletto, ma quei 5.496 voti rappresentano una comunità che ha deciso di credere in una politica fatta di ascolto, di presenza sul territorio, di impegno concreto. Per questo, la prima cosa che voglio dirvi è grazie.
Grazie per avermi accompagnato in questo percorso, per aver condiviso idee, critiche, proposte.
Grazie a chi mi ha dedicato una parola di incoraggiamento, un messaggio, un incontro davanti a un caffè.
Grazie a chi ha creduto in un progetto che guarda non solo all’oggi, ma anche al futuro.
E continuerò il mio lavoro con lo stesso entusiasmo, la stessa onestà, la stessa determinazione.
Grazie, davvero».
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Le dichiarazioni di Serena Cubico
«Ringrazio sinceramente tutti coloro che hanno creduto nella mia proposta – dichiara Cubico –. Anche se non sono stata eletta, non considero chiuso il mio impegno per Verona e il Veneto. Continuerò a dare il mio contributo come docente universitario ed esponente politica nei territori che mi hanno supportato».
Cubico ha richiamato l’attenzione sull’importanza di uno sguardo attento alle realtà periferiche: «La Regione deve farsi carico dei bisogni locali – ha detto –, e i Comuni e le Province devono saper cogliere le opportunità offerte dai bandi regionali per riqualificare scuole, palestre e spazi di aggregazione».
«Questo risultato non è un punto d’arrivo, ma di partenza. Non mi arrendo: il Veneto che sogno è quello delle persone, dei territori veri, di chi crede nella cultura, nel lavoro e nella comunità», conclude Cubico.
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