Cure da dipendenze, Bigon: «Necessari più investimenti su Marzana e Borgo Roma»

La consigliera regionale Anna Maria Bigon evidenzia le criticità delle Unità Operative di Alcologia a Marzana e di Medicina delle Dipendenze a Borgo Roma, con carenze di posti letto che ostacolano l’assistenza tempestiva ai pazienti e causano ritardi e disagi.

«Dalla risposta alla mia interrogazione, riguardante lo stato di reale attività delle Unità Operative di Alcologia dell’Ospedale di Marzana e di Medicina delle Dipendenze dell’Ospedale di Borgo Roma a Verona, emerge un quadro che contiene criticità ancora irrisolte».

Lo dice la consigliera regionale del Pd, Anna Maria Bigon, in relazione alla seduta odierna dell’assemblea di Palazzo Ferro-Fini.

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«Per l’ospedale di Marzana si registra una mancanza significativa di posti letto dedicati ai pazienti con dipendenze da alcol, nonostante l’importanza del ricovero diretto in situazioni di grave crisi. Il trasferimento a strutture esterne non può garantire tempestività e continuità assistenziale, generando disagi sia ai pazienti che ai loro familiari, che si trovano spesso a dover affrontare lunghe attese o a rivolgersi a presidi fuori zona. La Giunta non ha specificato se vi siano stati casi di ritardo o mancata accoglienza, limitandosi a riferire genericamente che le esigenze di ricovero sono “state soddisfatte senza disagi”: un’affermazione vaga e non supportata da dati verificabili».

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«Per quanto riguarda Borgo Roma – prosegue Bigon – l’Unità di Medicina delle Dipendenze risulta dotata di un solo letto di degenza, con la previsione di aggiungerne un secondo nel breve termine. La risposta della Giunta non fornisce una giustificazione chiara di questa che rappresenta una carenza pesante, considerando che il reparto deve far fronte a una domanda complessa e variegata, trattando dipendenze da sostanze legali e illegali, da alcol, nonché dipendenze comportamentali. È chiaro che l’accesso limitato ai ricoveri implica inevitabilmente un allungamento delle liste d’attesa e l’impossibilità di seguire i casi che richiederebbero un intervento immediato. Infine, circa il post pandemia, la Giunta non ha fornito dati sul recupero dei pazienti che erano in attesa o sulle iniziative adottate per ripristinare i servizi in modo efficace e capillare».

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