Claudia Barbera: «L’ambiente dev’essere una priorità»
Redazione
Speciale Elezioni regionali 2025
A poche settimane dal voto per le Regionali del Veneto del 23-24 novembre, lo “Speciale Elezioni regionali 2025” mette a confronto programmi e priorità dei candidati. Ospite in studio è Claudia Barbera, assessora a Villafranca di Verona con deleghe a Turismo, Cultura, Eventi e Pari Opportunità, cresciuta nel movimento giovanile del centrodestra e oggi in corsa con Fratelli d’Italia.
LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra
Guarda l’intervista a Claudia Barbera
LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri
Una sintesi dell’intervista
Ci racconta il suo percorso politico-amministrativo fino all’ingresso in giunta a Villafranca?
Il mio impegno nasce nel movimento giovanile di Fratelli d’Italia. Ho fatto tutta la trafila, poi cinque anni da consigliera comunale e, dal 2018, sono in giunta come assessore. Oggi sono al secondo mandato amministrativo: non ho ancora quarant’anni, ma l’esperienza viene da lontano e sempre con i piedi nel territorio.
Perché la scelta di Fratelli d’Italia? Quali valori la rappresentano di più?
Condivido valori e modo di governare del partito e di Giorgia Meloni. Accanto all’ideologia del partito c’è grande concretezza: gli obiettivi fissati a livello nazionale devono tradursi in risultati locali, negli enti e nelle amministrazioni che ogni giorno danno risposte ai cittadini.
Cosa la spinge a candidarsi alle Regionali?
La politica parte dall’ascolto. Verona e il suo collegio contano 98 comuni, con esigenze diverse: da sindaci, amministratori e cittadini raccolgo richieste da portare in Regione. Le mie priorità sono quelle del partito: sicurezza, ambiente, ma soprattutto sanità e turismo, mettendo a frutto l’esperienza amministrativa.
Dopo quindici anni di Luca Zaia si chiude un ciclo. Più luci o ombre?
Direi principalmente luci. Ho sostenuto il governatore, pur appartenendo a un partito diverso, perché il centrodestra unito è il nostro faro. Ha governato in anni difficili, pandemia compresa. Se devo segnalare un punto debole, chiederei più presenza di Verona e provincia nelle politiche regionali: è uno dei temi che porterò.
Autonomia differenziata: proseguire o archiviare?
Assolutamente proseguire. Il nostro faro dev’essere il volere dei cittadini: il referendum è stato praticamente un plebiscito. Le tempistiche sono state lunghe e qualcosa potrà essere rivisto, ma l’autonomia del Veneto può migliorare i servizi: dobbiamo andare avanti su questa linea.
Turismo: dal lago alla città si parla di “overtourism”. Come renderlo una risorsa per tutti?
Verona è stata a lungo tra le prime città italiane per presenze, ma tutta la provincia ha bellezze da valorizzare: dal Garda alle colline, fino ai centri con le loro tipicità. Il turismo non deve essere un problema, bensì un’opportunità per le aree oggi meno note, a patto di rafforzare accoglienza, informazione e promozione diffusa.
Ambiente: come bilanciare sviluppo e tutela, anche su discariche e impianti?
L’ambiente dev’essere una priorità del prossimo mandato. Serve modificare il piano rifiuti, tutelando le zone fragili e le aree di ricarica degli acquiferi, dove non è opportuno aprire nuove discariche. Verona ha migliorato alcuni indicatori, ma resta molto da fare su trasporto pubblico e qualità dell’aria.
Sicurezza: che ruolo può avere la Regione?
Senza strumentalizzazioni: le competenze dirette riguardano soprattutto la polizia locale. Qui si può incidere con poteri più efficaci, progetti importanti calati sul territorio e contributi a sostegno della sicurezza, valorizzando anche Protezione civile e associazioni d’arma che offrono un contributo concreto.
Sanità: cosa chiedono i cittadini ai Comuni?
In questi anni la criticità maggiore è stata la carenza dei medici di base. Anche se non è competenza diretta dei Comuni, ci siamo fatti carico delle istanze. La Regione gestisce servizi cruciali: ospedali di comunità, il mantenimento dell’eccellenza delle strutture. Per questo è importante votare e scegliere chi rappresenta queste priorità.
Che impressione le ha fatto il candidato presidente del centrodestra?
L’ho incontrato nei giorni scorsi a Villafranca: giovane ma con esperienza. Credo sia la scelta giusta per guidare il centrodestra unito e gestire i problemi dei territori.
E il candidato del centrosinistra?
La mia priorità è parlare di temi e progetti da portare in Regione. In questi primi giorni vedo attenzione ai contenuti da entrambe le parti: mi auguro si continui così, e noi faremo soprattutto questo.
Verona è stata “dimenticata” dal Veneto?
Un po’ sì, anche sul turismo. La nostra provincia è ricchissima di luoghi e prodotti, anche con un ruolo nel Risorgimento. Con più rappresentanza maggiore di amministratori che vivono il territorio ogni giorno, possiamo portare in Regione più temi cari ai veronesi.
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
Speciale elezioni regionali 2025
Tutte le interviste, in ordine di pubblicazione:
- Beatrice Verzè: «La casa non è un privilegio, ma un diritto»
- David Di Michele: «Verona torni crocevia in Veneto»
- Tomas Piccinini: «L’autonomia non toglie nulla: lasciateci i nostri soldi e gestiamoli al meglio»
- Stefano Casali: «Fratelli d’Italia ha le risorse per incidere sulla nostra regione»
- Alberto Bullio: «La politica deve essere vicina alla gente»
- Alessio Albertini: «Giovanni Manildo sa parlare ai veneti»
- Zeno Falzi: «Servono opere pubbliche nei nostri territori»
- Stefano Valdegamberi: «In Veneto dobbiamo recuperare sul sociale»
- Massimo Giorgetti: «Da “prima i veneti” a “Veneto primo”»
- Debora Lerin: «La politica sia fatta di ascolto e concretezza»
- Carlotta Pizzighella: «In Veneto serve un cambio di prospettiva»
- Elisa La Paglia: «Su sociale e sanità Zaia lascia un Veneto impoverito»
- Alberto Benetti: «In Veneto bisogna passare dall’io al noi»
- Serena Cubico: «Imprese e formazione, serve un vero dialogo tra generazioni»
- Anna Maria Bigon: «Assunzione di medici, subito»
- Anna Leso: «Dobbiamo tutelare la famiglia dalla nascita al fine vita»
- Sara Gini: «Meloni al Governo un’occasione persa per le donne»
- Elisa De Berti: «Le sfide impossibili mi piacciono»
- Gianpaolo Trevisi: «Più sicurezza vuol dire più libertà»
- Diego Ruzza: «In sanità va potenziata l’organizzazione»
- Marco Andreoli: «Medici e infermieri sono pagati troppo poco»
- Marco Franzoni: «Serve un patto per la Bassa Veronese»
- Claudia Barbera: «L’ambiente dev’essere una priorità»
- Matteo Pressi: «Serve una limitazione delle locazioni turistiche»
- Bigon (PD) e Andreoli (FdI) a D Giovedì: sanità e sociale
- Piccinini (FdI) e Nalin (Manildo) a confronto: le sfide per il futuro del Veneto
- Pressi (Lega) e Venzon (AVS) a D Giovedì: giovani, casa e lavoro
- Verzè (Le Civiche Venete) e Pizzighella (Forza Italia) a confronto: le sfide per Verona
- Grange (UDC) e Fermo (Le Civiche Venete) a confronto: quali sostegni per le imprese?
- Territorio e infrastrutture, il confronto fra Bertucco (AVS) e Falzi (Forza Italia) a D Giovedì
- Fabio Bui: «Lontani dai partiti, vicini ai veneti»
- Marco Rizzo: «Autonomia? Per il Veneto lo statuto speciale»
- Quali priorità per il territorio? Gerardo (PD) e De Grandis (FI) a confronto a D Giovedì
- Taddei (AVS) e Giaretta (UDC) a confronto: quali priorità per la pianura veronese?
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






