CISL FP Verona: «Operatori pubblici sempre più a rischio, servono tutele e prevenzione»

Redazione

| 27/06/2025
Il sindacato lancia l’allarme su sicurezza e aggressioni a medici, infermieri e autisti del 118, chiedendo più presidi, tutele e consapevolezza della crescente fragilità sociale.

CISL FP Verona lancia un allarme circa la «garanzia di sicurezza che lo Stato dovrebbe farsi carico per conto e a tutela dei propri cittadini. La popolazione che gradualmente diventa sempre più fragile per mancato spirito universalistico, solidaristico si percepisce sempre più sola. Le variabili, quali COVID, guerre, l’impoverimento generalizzato delle fasce sociali meno abbienti, il venir meno, circa la credibilità e il consenso, dei punti di riferimento politici, istituzionali, religiosi, l’immigrazione spesso fuori controllo e spesso senza integrazione sociale, la microcriminalità quotidiana intervenute in questi ultimi anni hanno aggravato e peggiorato notevolmente la percezione di sicurezza dei cittadini». 

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Secondo il sindacato «si passa dall’essere meno tolleranti e più aggressivi alla vera e propria rissa verbale, quando non fisica, anche con le persone che nella quotidianità ci circondano. Il venir meno della salute ed equilibrio mentale, spesso sottovalutato o non correttamente riconosciuto e che rende le persone ancor più vulnerabili, rischia progressivamente di peggiorare il quadro della sicurezza».

Tale realtà, denuncia CISL FP Verona, si presenta ora con «una crescita di soggetti depressi, paranoici, masochistici, isolati, psichiatricamente aggressivi spesso ubriachi oltre misura e/o tossici, che sembrano essere stati abbandonati dal sociale; questi soggetti  di fatto modificano profondamente  il percepito della nostra società e il nostro approccio al sociale. Sempre più casi di aggressioni, verbali e fisiche, registrate in questi giorni nei confronti di operatori sanitari ed autisti di mezzi di emergenza nei confronti di medici ed infermieri dei pronto soccorso o nelle corsie e di personale delle forze di Polizia hanno messo a rischio uno dei servizi pubblici più importanti della nostra società».

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La CISL FP di Verona chiede con forza «maggiori tutele personali anche con assicurazioni specifiche dedicate, maggior presidio del territorio, maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio, procedure operative chiare che preservino l’integrità fisica del personale medico, infermieristico, assistenti sociali, personale educativo scolastico, amministrativi, operatori sanitari, degli autisti dei servizi di emergenza e del personale delle forze dell’ordine in questa delicata fase sociale».

È il momento di «dare una svolta all’organizzazione di tali servizi prendendo coscienza della nuova e cambiata realtà sociale che, purtroppo, vede sempre più famiglie e persone in difficoltà che, anche per il grande caldo, facilmente perdono la ragione creando situazioni rischiose per l’incolumità pubblica ma specialmente per i suddetti operatori che sono sempre i primi ad intervenire e a “metterci la faccia” . Prevenzione deve essere la parola d’ordine che ci deve accompagnare nel garantire sicurezza».

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