“Per un Veneto che promuove”, il manifesto della Cgil Verona per i candidati
di Alessandro Bonfante
A poche ore dal voto in Veneto del 23 e 24 novembre, la Cgil Verona ha presentato ai candidati scaligeri le proprie istanze e le priorità per il futuro della regione. “Per un Veneto che promuove” è il titolo del documento elaborato dal sindacato, che tocca la crisi demografica, la tutela dell’ambiente e le politiche industriali.
La segretaria generale della Cgil Verona Francesca Tornieri ha presentato il manifesto durante una conferenza questa mattina all’Hotel San Marco di Verona: «Stiamo vivendo una stagione demografica particolarmente complessa: l’invecchiamento della popolazione è un dato ormai consolidato. Un quarto della popolazione veneta, così come la nostra provincia, è sopra i 65 anni, quindi ci sono bisogni contingenti rispetto al tema della salute, delle case di riposo e delle Ipab. Dall’altra parte ovviamente c’è un tema di denatalità e di sostegno alle politiche per la casa, per i giovani, per l’occupazione delle donne che sono ormai riconosciute come elemento fondamentale per far crescere il PIL. E poi cruciale è il tema della sanità, tutt’altro che perfetta in Veneto».
LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra
Guarda l’intervista
La Cgil Verona ha invitato i candidati consiglieri, ne erano presenti alcuni di centrosinistra: Anna Maria Bigon, Katty Gerardo, Maurizio Cassano e Sara Gini del Partito Democratico, Michele Bertucco e Marco De Pasquale di Alleanza Verdi Sinistra, Dante Loi e Loris Tomelleri di Pace Salute Lavoro-Rifondazione Comunista, Lorenzo Dalai di Uniti per Manildo presidente.
LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri
Da parte del sindacato c’è preoccupazione anche per le politiche industriali della regione. «Il Veneto da da anni segna un prodotto interno lordo molto basso, c’è un tema di deindustrializzazione dei nostri territori e Verona nell’ultimo anno ha vissuto profonde crisi industriali, soprattutto nel sistema metalmeccanico e manifatturiero» ha aggiunto Tornieri.
«Bisogna ragionare in modo diverso del sistema turistico, che non deve produrre desertificazione di certe zone delle città. Tutti questi elementi possono essere governati da un’agenzia per lo sviluppo regionale».
Alcuni segretari di categoria della Cgil di Verona hanno preso la parola per approfondimenti argomenti particolare interesse. Sono intervenuti: Antonio De Pasquale, segretario generale Fp Cgil Verona, che ha parlato dei gravi problemi legati al malfunzionamento del Sio, Sistema informativo ospedaliero; Giovanni Sacilotto, della Filt Cgil Verona, autista Atv, che ha fatto il punto sullo stato del servizio di trasporto pubblico locale; Maria Pia Mazzasette, segretaria generale Flai Cgil Verona, la categoria degli alimentaristi, la quale ha illustrato come anche un settore trainante dell’economia locale, l’agroalimentare, abbia bisogno di attenzioni e interventi a sostegno. Le conclusioni della conferenza sono state a cura di Paolo Righetti, coordinatore politiche sanitarie e ambientali della Cgil Veneto.
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita












