Cerimonie olimpiche a Verona, Zivelonghi: «Grande lavoro di coordinamento»

di Alessandro Bonfante

| 12/02/2026
Due date, un palcoscenico mondiale: l’Arena accende i riflettori su Verona. «Un evento di tale entità non si è mai visto prima», sottolinea l'assessora ai Grandi eventi.

Il 22 febbraio e il 6 marzo Verona sarà sotto i riflettori globali. Prima la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali, poi l’apertura delle Paralimpiadi: due appuntamenti che porteranno l’Arena e la città scaligera al centro dell’attenzione internazionale.

Di questo e di tutti gli aspetti organizzativi, dalla sicurezza al coinvolgimento della città, si parlerà nella nuova puntata di “D Giovedì” questa sera 12 febbraio su Radio Adige Tv, con un focus dedicato e l’intervista all’assessora di Verona ai Grandi eventi Stefania Zivelonghi.

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L’anteprima dell’intervista

«Gli occhi del mondo su Verona e sull’Arena in particolare», sottolinea Zivelonghi. «Il mondo potrà ammirare non solo la bellezza della città, ma anche la capacità di essere sede di eventi planetari. Un’esperienza di questa entità non si è mai vista prima a Verona».

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Un’organizzazione imponente, che coinvolge numerosi enti e istituzioni. «Il lavoro più grande è il coordinamento – spiega Zivelonghi – in un’ottica di serenità della cerimonia e di sicurezza. Le operazioni sono coordinate da questore e prefetto, perché oltre all’attenzione mondiale ci sarà una concentrazione di atleti medagliati e rappresentanze internazionali in uno spazio molto ridotto e particolarmente attenzionato».

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