Centrodestra di Verona unito contro il progetto per il cortile di Giulietta
Redazione
Si sono mostrati uniti e compatti, questa mattina davanti al Teatro Nuovo, i consiglieri comunali del centrodestra: hanno organizzato una conferenza stampa congiunta per presentare le osservazioni e la ferma contrarietà al progetto di riordino degli accessi al Cortile e alla Casa di Giulietta, presentato nelle scorse settimane dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Damiano Tommasi.
Secondo il centrodestra, la proposta elaborata dal Comune presenta criticità economiche e culturali. Al centro delle critiche c’è il modello di concessione ai privati di una parte giudicata eccessiva dei ricavi degli accessi. I consiglieri hanno criticato anche la durata della concessione – 12 anni –, ritenuta eccessiva, che vincolerebbe l’Amministrazione per un periodo troppo lungo.
Presenti in piazzetta Navona Paolo Rossi di Verona Domani, Nicolò Zavarise della Lega, Salvatore Papadia e Luigi Pisa di Forza Italia, Antonio Lella, Barbara Tosi e Anna Bertaia della Lista Tosi, Massimo Mariotti di Fratelli d’Italia. Assenti, ma solidali con l’iniziativa anche altri consiglieri di centrodestra.
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La posizione dell’Amministrazione
Ogni giorno, il cortile di Giulietta accoglie migliaia di visitatori: si registrano punte di circa 8mila presenze giornaliere, un flusso che ha generato numerosi problemi di sicurezza e congestione. Via Cappello, una delle arterie principali del centro storico, è stata spesso soffocata dalla folla.
Il nuovo percorso di accesso partirà dal Teatro Nuovo, passando per piazzetta Navona, un’area più ampia e funzionale rispetto a via Cappello. Da lì, i visitatori seguiranno un percorso museale integrato che li condurrà attraverso il Teatro, il Foyer, il Cortile e la Casa di Giulietta, con un’uscita sempre in via Cappello, evitando così la congestione in entrata.
L’ingresso al cortile costerà 5 euro, mentre l’ingresso completo, che includerà anche la Casa di Giulietta, avrà un prezzo di 12 euro. Il progetto prevede un investimento di 2,3 milioni di euro, che serviranno a realizzare il nuovo percorso di visita e a riqualificare il cortile e la Casa di Giulietta. L’iniziativa prevede anche la rimozione dei segni di degrado (come graffiti e adesivi) e il miglioramento dell’accessibilità e dei servizi per i visitatori. Il percorso sarà a prenotazione obbligatoria e contingentato, con un personale dedicato, che sarà incrementato nei momenti di punta. Nei prossimi 18 mesi si prevede di completare gli allestimenti museali, mentre la gestione a regime sarà operativa entro tre mesi. La sostenibilità economica del progetto è stata certificata dalla società di revisione Axeverar S.r.l., che ha confermato la congruità dei costi e l’equilibrio finanziario dell’operazione. I proventi derivanti dai biglietti saranno reinvestiti per sostenere le attività culturali e teatrali della città.
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«Analizzando i precedenti, l’Amministrazione Tommasi ha orientato la propria scelta – ha spiegato negli scorsi giorni l’assessora alla sicurezza, Stefania Zivelonghi – perseguendo un obiettivo fondamentale: il pieno e preventivo avallo della Soprintendenza. Senza questa autorizzazione e la collaborazione istituzionale con gli organi di tutela di tutela, non sarebbe possibile tracciare alcun percorso serio di valorizzazione per un complesso monumentale così delicato».
«Un punto che va ribadito con forza è che la Casa di Giulietta, diversamente da altre ipotesi avanzate in passato, rimane interamente nelle mani pubbliche: il Comune di Verona mantiene la titolarità della Casa, la supervisione culturale e la gestione della biglietteria integrata nel sistema dei Musei Civici. Abbiamo scelto di percorrere la strada della collaborazione con partner di alto profilo culturale: la Società del Teatro Nuovo s.r.l. – custode di un teatro che dal 1846 rappresenta il cuore pulsante della drammaturgia veronese – e la Fondazione Atlantide – Teatro Stabile di Verona, realtà riconosciuta e finanziata dal Ministero della Cultura. Parliamo di istituzioni artistico-culturali che, a differenza dei meri operatori dell’industria dell’intrattenimento, possiedono la sensibilità necessaria per musealizzare gli spazi e narrare il mito di Giulietta con rigore scientifico e rispetto per la storia del luogo. Al contempo, si sono riconosciuti con pragmatismo i legittimi diritti di comproprietà sul Cortile e si valorizza la capacità organizzativa dei privati nel gestire flussi complessi. A differenza di soluzioni ipotizzate in passato, questo modello è immediatamente implementabile e risponde con tempi certi all’urgenza della sicurezza su Via Cappello».
Di seguito il servizio del 23 dicembre 2025.
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