C’è l’ok al commissario per il treno Verona-Catullo-Garda. Boscaini (FI): «Così si sveltirà l’iter»
Redazione
Il Governo ha accolto la richiesta di nomina di un commissario straordinario per il collegamento ferroviario tra Verona, l’aeroporto Catullo e la sponda orientale del Lago di Garda, aprendo una nuova fase per un’opera attesa da anni e considerata strategica per la mobilità, il turismo e lo sviluppo economico del territorio.
La notizia è stata commentata con soddisfazione da Paola Boscaini, deputata di Forza Italia e componente della Commissione Trasporti alla Camera: «Ringrazio il Ministro Salvini e il nostro Sottosegretario Ferrante per aver accolto la mia richiesta. Il commissario per il treno Verona-Catullo-Garda sveltirà l’iter amministrativo per realizzare l’opera»
Un progetto lungo oltre vent’anni
Il progetto di collegamento Verona-Catullo-Garda è in discussione da molti anni e ha ricevuto diverse sollecitazioni da enti regionali, amministrazioni locali e parlamentari. L’idea di un collegamento ferroviario che unisca la stazione principale di Verona Porta Nuova all’aeroporto di Verona-Villafranca “Valerio Catullo” e al Garda non è nuova, ma solo negli ultimi anni si sono registrati progressi significativi.
Secondo gli studi di fattibilità presentati da Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e dalle istituzioni regionali, il progetto prevede due nuovi tratti ferroviari: uno tra Verona e l’aeroporto Catullo, con una lunghezza di oltre 11 chilometri e nuove fermate intermedie, e un secondo collegamento verso Peschiera, Lazise e Bardolino sulla sponda orientale del Garda. Il costo totale stimato è di circa 1,3-1,4 miliardi di euro, e i tempi di realizzazione oscillano tra i 3 e i 4 anni per ciascun tratto.
Mobilità, sostenibilità e sviluppo
Il progetto è stato motivato da diversi fattori: oltre al miglioramento della mobilità pubblica tra Verona, l’aeroporto e una delle principali aree turistiche italiane, le analisi evidenziano benefici ambientali legati alla riduzione del traffico su gomma, un aspetto particolarmente sentito nelle stagioni di alta frequentazione turistica.
«Un’opera di questo valore e questo impatto – dice Boscaini – richiede procedimenti amministrativi coordinati tra Governo, Rfi ed enti locali, il commissario sarà la figura di riferimento che semplificherà l’iter e velocizzerà la realizzazione dell’opera».
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