Caso stazione, UIL FPL: «Maggiori tutele anche per la Polizia Locale»
«Il fatto avvenuto alla stazione ferroviaria di Verona – dichiara Stefano Gottardi, Segretario Generale Uil Fpl Verona – rappresenta una vera tragedia che tocca nel profondo. La perdita di una vita umana è sempre straziante e il fatto che l’agente ha cercato di salvare il giovane rende questa situazione ancora più dolorosa.
«In precedenza, il giovane aveva attaccato alcuni agenti della Polizia Locale con un coltello, i quali sono riusciti a fuggire e a chiedere aiuto per mettersi in salvo dalla sua violenza. E se avessero dovuto proteggersi con le armi a loro disposizione, quale sarebbe stata la situazione, considerando che non hanno le stesse tutele e protezioni legali dei colleghi del settore statale?».

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Un argomento portato in risalto da Rita Longobardi, Segretaria Generale Uil Fpl, il 20 settembre alla Fiera di Riccione con un Convegno Nazionale Uil Fpl dal titolo “La ricerca di una propria identità, tra innovazione e tradizione”, al quale è intervenuto anche PierPaolo Bombardieri, Segretario Generale Uil, per chiedere l’apertura di un tavolo di confronto con il Governo e Matteo Piantedosi, Ministro dell’Interno, per ottenere le modifiche necessarie al Ddl delega per la realizzazione di una vera riforma della Polizia locale, che ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali di livello nazionale e di centinaia di operatori della Polizia locale provenienti da tutta Italia.
«L’ordinamento della Polizia locale, che risale al 1986, necessita di una revisione significativa – sottolinea Gottardi – per riconoscere adeguatamente i crescenti ruoli, la valorizzazione professionale ed economica, nonché le responsabilità e i compiti che devono essere svolti. È fondamentale offrire la medesima protezione e supporto a tutti gli agenti, a prescindere dal corpo di appartenenza, specialmente quando si trovano ad affrontare situazioni altrettanto pericolose e complesse. La polizia locale gioca un ruolo essenziale nella sicurezza urbana, come si evince quotidianamente dalle notizie, affrontando le stesse sfide delle Forze di Polizia dello Stato».
«Senza una riforma appropriata, continueremo a non riconoscere il valore degli agenti di polizia Locale, esponendoli a rischi superflui. Ci auguriamo che i legislatori considerino seriamente queste esigenze nel prossimo futuro.», conclude Gottardi.
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La nota del Sindacato Unitario Lavoratori di Polizia Locale
All’appello di UIL FPL si aggiunge anche quello del Sindacato Unitario Lavoratori di Polizia Locale, che afferma: «Vogliamo esprimere la massima solidarietà al collega della Polizia di Stato che, per aver fatto il proprio lavoro, dovrà subire un’indagine e, potenzialmente, un processo, come se fosse lui il criminale (il cosiddetto atto dovuto). Non possiamo non dire, però, che se a sparare fosse stato un agente della Polizia Locale le conseguenze, per lui o lei, sarebbero state di gran lunga peggiori a causa di un inquadramento contrattuale e normativo totalmente differente. La Polizia Locale, infatti, nonostante persegua uno scopo del tutto identico a quello delle forze di polizia dello Stato, anziché godere degli stessi trattamenti e delle stesse tutele (soprattutto per casi come questo), è parificata, da oltre 35 anni, agli impiegati comunali».
Il sindacato prosegue: «L’episodio che questa mattina (ieri mattina, NdR) ha coinvolto anche gli operatori di Polizia Locale di Verona, non è altro che l’ennesimo esempio dei rischi che la Polizia Locale corre tutti i giorni e che sembrano, con ogni evidenza, del tutto differenti da quelli in cui può incorrere il personale dell’anagrafe, del SUAP o dell’Ufficio Tecnico (per fare alcuni esempi). È necessario, quindi, andare oltre alle vuote espressioni di solidarietà o alle ormai consuete critiche sulla sicurezza delle città e sulle conseguenze di certe politiche sull’immigrazione. Chi governa il Paese e chi dirige i Ministeri deve mettere sul piatto qualcosa di concreto, a partire da una riforma della Polizia Locale che riconosca il suo fondamentale contributo alla sicurezza urbana (e non solo). Non servono continui post ammiccanti sui social che poi si concretizzano, al contrario, con l’esclusione della Polizia Locale dal sistema della sicurezza, come nel caso del recente DDL “Sicurezza”».
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