Caso stazione: scontro politico sul contesto del grave episodio

Agente spara e uccide un 26enne che lo aggrediva. La Lega parla di «problema sicurezza», per Verona Domani «situazione fuori controllo». Sinistra Italiana replica: «Propagatori di odio».

L’episodio di questa mattina in stazione Porta Nuova a Verona accende lo scontro politico sui temi di sicurezza e immigrazione. Nelle prime ore di oggi, domenica 20 ottobre, un uomo di 26 anni è stato ucciso da un agente della Polizia Ferroviaria, in risposta all’aggressione con un coltello.

Borchia (Lega): «Esiste un problema sicurezza»

Paolo Borchia, europarlamentare e segretario provinciale della Lega di Verona, dichiara: «Adesso basta parlare di percezione, a Verona esiste un problema sicurezza. L’episodio di Porta Nuova, avviene nel bel mezzo del processo contro chi rischia sei anni per aver fermato l’immigrazione illegale».

Il riferimento è alla situazione del ministro Matteo Salvini, leader della Lega, che sui social ha scritto oggi, sul caso di Verona: «Con tutto il rispetto, non ci mancherà. Grazie ai poliziotti per aver fatto il loro dovere».

Ha aggiunto Borchia: «Mi auguro che nessuno si sogni di inscenare processi sommari contro le Forze dell’ordine, che stanno facendo miracoli, in tutta Italia, per tamponare gli effetti di anni di scelte suicide sulle politiche migratorie. A Verona serve una cultura della sicurezza diversa, impensabile possano continuare ad esistere zone franche».

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Paolo Borchia
Paolo Borchia

Verona Domani: «Situazione fuori controllo»

Da Verona Domani, altra forza di opposizione in città, arrivano le dichiarazioni del Presidente Matteo Gasparato (anche Presidente del Consorzio Zai) e del consigliere comunale Paolo Rossi: «Che la situazione in stazione fosse fuori controllo era chiaro e lo abbiamo denunciato svariate volte. Chiediamo solo ad una certa parte di sinistra di evitare uscite mediatiche imbarazzanti, di evitare di andare in Consiglio Comunale a fare il processo mediatico al poliziotto. Chiediamo invece massimo sostegno e massima solidarietà a chi fa il proprio dovere e si è ritrovato a dover fare i conti con un soggetto fuori controllo armato di coltello. Chiediamo alle autorità competenti di favorire i processi di espulsione perché anche le forze dell’ordine sono dinanzi ad una bomba sociale, quella della delinquenza straniera, impossibile da gestire senza adeguate celeri espulsioni».

Concludono Gasparato e Rossi: «Infine chiediamo all’amministrazione Tommasi di adoperarsi, come da nostra mozione, ad un piano di assunzione straordinario per la polizia locale. Il primo cittadino e gli assessori competenti prendano atto della ormai gravissima situazione, del tutto fuori controllo».

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Matteo Gasparato, presidente di Verona Domani.
Matteo Gasparato, presidente di Verona Domani.

Rotta e Bonfante (Pd): «Mancano politiche per il disagio psichico»

«È bieco e strumentale il tentativo del centrodestra veronese che prova a rivoltare contro il Comune di Verona una tragedia che parla soltanto della mancanza di politiche nazionali per la sicurezza e della carenza di politiche regionali per la presa in carico del disagio psichico» dicono segretari Pd Verona, Franco Bonfante e Alessia Rotta.

«Dalla dinamica è infatti evidente come la polizia abbia agito per legittima difesa, subissata dagli eventi.
I tentativi di speculazione politica di Salvini e dei suoi epigoni veronesi sono pertanto patetici: la sicurezza è compito primario del governo, la Polizia Municipale e l’Amministrazione Comunale fanno già molto al riguardo, collaborando attivamente nell’ambito del Comitato prefettizio per l’ordine la sicurezza pubblica, e anche sulla questione dell’accoglienza e dei flussi migratori, che sarebbero di competenza governativa, diversamente dai sindaci leghisti».

«Molto ci sarebbe inoltre da dire sulla carenza di politiche di prevenzione e la cura dei fragili psichicamente e dei dipendenti da droghe e sostanze, compito della Regione che invece da tempo ha ridotto i fondi, come dal Pd ripetutamente segnalato. Chi oggi sbraita dovrebbe fare un serio esame di coscienza, sulle politiche migratorie fallimentari e sulle politiche sociali disastrose» concludono dal Partito Democratico.

Alessia Rotta
Alessia Rotta (Partito Democratico)

Perini (Sinistra Italiana) accusa Lega, Salvini e Verona Domani: «Propagatori di odio»

Replica ai toni della destra Luca Perini, segretario provinciale di Sinistra Italiana Verona: «A seguito del tragico e grave avvenimento avvenuto stamane in stazione porta nuova di Verona, che ha determinato la morte di una persona; la destra, con Lega e Verona Domani e non ultime le parole di Salvini, non si smentiscono per quello che sono: propagatori di odio con una evidente incompetenza nei ruoli istituzionali. La destra scambia la responsabilità del governo con quelle delle amministrazioni locali».

«Invece che interrogarsi sul perché certi avvenimenti oggi accadono e analizzare in maniera critica i contesti sociali dove hanno origine certi disagi, proponendo ad esempio prevenzione ed investimento nei servizi sociali, la destra oggi al governo taglia i finanziamenti ai Comuni, alla sanità pubblica, alla scuola e all’accoglienza promuovendo politiche repressive e discriminatorie seminando odio e propaganda».

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Sparatoria Stazione Porta Nuova - Polizia

Più Europa: «Assolutamente contrari a strumentalizzazioni»

«Un uomo è morto durante una operazione di Polizia. Come +Europa Verona siamo profondamente colpiti dalla drammatica notizia» dicono dal partito. «Abbiamo estrema fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e restiamo in attesa degli esiti della doverosa azione di verifica della dinamica dei fatti»

«Nel contempo non possiamo che essere rattristati perché una persona, in situazione di evidente disagio, sia rimasta uccisa e siamo assolutamente contrari a strumentalizzazioni. Che commenti allucinanti arrivino da un Ministro della Repubblica è un fatto inaccettabile che getta discredito sulle Istituzioni» concludono da Più Europa Verona.

La dichiarazione dell’assessora Zivelonghi

Sin dalle prime ore di questa mattina, su indicazione del sindaco Damiano Tommasi – impegnato a Chicago dove oggi è previsto il suo intervento alla prima edizione di Vinitaly Usa – l’assessora di Verona alla Sicurezza Stefania Zivelonghi è in contatto con la Questura, al lavoro per ricostruire la dinamica dei fatti.

«Di fronte alla drammatica vicenda, una prima considerazione riguarda il forte e costante presidio presente nell’area della stazione e il grande impegno delle forze dell’ordine, sempre in prima linea per la difesa della sicurezza dei cittadini» dichiara Zivelonghi. «Al rammarico per la perdita di una vita umana si unisce la grande solidarietà alla Polizia Ferroviaria e alla Polizia Locale coinvolte nell’aggressione».

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Stefania Zivelonghi
Stefania Zivelonghi, assessora alla Sicurezza del Comune di Verona
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