Caso stazione, associazioni veronesi: «Restiamo umani»

Quasi 40 associazioni e cooperative veronesi chiedono a cittadini e istituzioni di «restare umani» di fronte a vicende come quella di Moussa Diarra.

Un gruppo di 36 associazioni e cooperative sociali della provincia di Verona hanno diffuso un comunicato che invita la cittadinanza e le istituzioni a «restare umani». Fanno sapere inoltre che altre associazioni si stanno aggiungendo alla lista, pubblicata in fondo a questa pagina.

Le associazioni criticano la violenza verbale diffusa negli scorsi giorni in seguito alla morte del 26enne maliano Moussa Diarra e invitano le istituzioni a una collaborazione per costruire una società più giusta.

Riportiamo di seguito il comunicato completo.

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«Siamo rimasti sconvolti da quello che è accaduto nella mattina del 20 ottobre alla stazione di Porta Nuova a Verona.

Siamo rimasti scioccati dalle parole che poche ore dopo il ministro Salvini ha scritto sui social. Non avevamo ancora collegato il fatto ad un volto, ad un nome, che già alcuni politici e politicanti stavano speculando sulla tragedia, parlando di stato di insicurezza. Siamo sconcertati dalle centinaia di commenti razzisti, discriminatori e inneggianti alla “giustizia fatta” che hanno acceso le pagine social in questi giorni.

Siamo altrettanto commossi dalla vicinanza, dalla solidarietà e dagli abbracci che si sono stretti attorno a Moussa nella serata del 21 ottobre davanti al luogo dell’uccisione.

Come enti del terzo settore e associazioni di volontariato, ogni giorno scegliamo di vivere accanto alla fragilità, alla povertà e alla debolezza. Ogni giorno ascoltiamo storie e raccogliamo energie perché i sogni si realizzino e le tragedie non accadano. Lavoriamo e viviamo con risorse al limite; là dove sono mancanti o insufficienti, cerchiamo di mettere insieme quello che possiamo con creatività e coraggio, perché la vita di ogni uomo o donna sia promossa, sostenuta e condivisa. Crediamo nella costruzione di una società che si fa comunità.

Per questo respingiamo ogni accusa di buonismo e dichiariamo che la bontà deve tornare ad essere un valore, che la solidarietà e l’umanità sono ciò che fondano la nostra democrazia.

Quello che è accaduto a Verona, è l’epilogo drammatico, violento e ingiusto che accade quando all’accoglienza si sostituisce il respingimento, quando si costruisce un sistema securitario e persecutorio. Fondare la sicurezza di qualche privilegiato sull’insicurezza di molti sventurati, non genererà mai salute, cura e città non violente.

Per questo chiediamo alle istituzioni di sostenere, ascoltare e promuovere con efficacia e concretezza le azioni che ognuna e ognuno di noi mette in atto. Questa è l’unica emergenza: un lavoro sinergico, accurato e fraterno. Il reperimento di risorse, lo snellimento di procedure, una nuova progettazione devono essere all’ordine del giorno.

Non possiamo, inoltre, non chiedere un lavoro culturale ed educativo che sostenga nuove narrazioni, che diano voce alle fatiche, e alla reale condizione di chi si trova, come Moussa, a vivere nella precarietà, nell’incertezza e nella rassegnazione. Torniamo a dare un nome ad ogni persona.

Infine, non possiamo non chiedere al mondo istituzionale e giornalistico di usare parole rispettose, che elevino il senso della parola umanità. Non è più ammissibile un linguaggio violento, inneggiante alla morte e alla vendetta. La parola “giustizia” torni ad essere usata nel suo senso più alto e valoriale.

Crediamo che chi incute timore, chi grida alla giustizia davanti ad un ragazzo morto, chi gioisce della fine di una vita, e chi pensa alla morte come strumento risolutivo di problemi, non dovrebbe ricoprire ruoli istituzionali, perché anche questo è un atteggiamento incostituzionale.

A Moussa, e a chi come lui è nella disperazione, chiediamo perdono per non essere arrivati in tempo. Alle altre, agli altri ricordiamo di Restare Umani».

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Le associazioni e cooperative firmatarie:

  • Sulle Orme odv
  • Osservatorio di Comunità, ricerca e azione per i diritti e i doveri sociali
  • Ronda della Carità – Verona
  • associazione “Oltre il Confine”
  • Casa accoglienza di Castiglione di San Michele Extra
  • Cooperativa sociale Multiforme
  • Cooperativa agricola e sociale Cascina Albaterra
  • D-HUB
  • Osservatorio Migranti Verona
  • One Bridge To
  • gruppo “Cristianidibase” Verona
  • Laboratorio Autogestito Paratod@s
  • MAG Mutua per l’Autogestione
  • Comitato MAG per la solidarietà sociale e ambientale
  • La Fraternità OdV
  • Circolo Pink LGBTE
  • Fondazione Nigrizia Onlus
  • Laudato Sì Cosmo
  • Laudato Sì – circolo Verona Est
  • LMC – Laici Missionari Comboniani
  • UDU – Unione degli Universitari – Verona
  • Rete degli Studenti Medi Verona
  • associazione Il Mondo di Irene
  • associazione Azione Comunitaria
  • Gruppo di Acquisto Popolare di Verona
  • Arci territoriale di Verona
  • Arci Gay Pianeta Milk
  • Arci Yanez
  • Associazione Sesamo OdV
  • Extinction Rebellion
  • Ultima Generazione
  • associazione “Mama Africa incontro e cultura”
  • “Sapori di ascoltare” aps
  • Glocal Factory S.C.S.
  • associazione Nissa
  • ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – sezione Verona centro

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