Caso Nocini, Crisanti presenterà un’interrogazione parlamentare
Redazione
Dopo gli esposti di due associazioni di medici e specializzandi all’Anac (Autorità nazionale anticorruzione), il caso di Riccardo Nocini e dell’Università di Verona arriverà in Parlamento. Il senatore del Partito Democratico Andrea Crisanti, microbiologo, ha infatti annunciato che presenterà un’interrogazione parlamentare alla ministra dell’Università Anna Maria Bernini, non appena il calendario delle sedute di Palazzo Madama lo renderà possibile.
«La nomina a professore ordinario all’Università di Verona del figlio dell’ex rettore dell’ateneo è la dimostrazione di quanto ho denunciato in Senato: ogni concorso è fatto su misura per qualcuno» ha scritto sui suoi canali il senatore Crisanti.
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«Riccardo Nocini è infatti stato l’unico candidato al concorso indetto dall’Università veneta e, a soli 33 anni – a distanza di due anni dal conseguimento della specializzazione – è diventato professore ordinario di otorinolaringoiatria presso il Dipartimento che era stato diretto proprio dal padre Pier Francesco Nocini, poi diventato anche rettore dell’ateneo» ricorda Crisanti.
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«Questo caso è l’ennesimo esempio di un sistema marcio dalle fondamenta: ormai tutti sanno che si fanno i bandi ad personam, nessuno si stupisce più. I bandi, invece, devono essere aperti: un professore non può studiare, fare ricerca, fare la specializzazione e poi diventare professore a contratto e infine ordinario sempre all’interno della medesima Università, all’estero questa cosa è rarissima».
«Senza un intervento strutturale, i nostri atenei continueranno a perdere credibilità. Poi non stupiamoci se i ragazzi se ne vanno all’estero e non tornano più» ha aggiunto Crisanti.
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