Case Agec, Ceni: «Nessuna norma raggirata, ma risposta concreta all’emergenza abitativa»
Redazione
«Nessuna norma raggirata, nessuna graduatoria saltata, nessuno schiaffo alle persone oneste che attendono in graduatoria. Bensì, una risposta concreta al grave problema dell’emergenza abitativa, che non solo viene attuata nel pieno rispetto delle normative ma permette anche di riqualificare alloggi lasciati in passato nell’incuria, rimettendoli così nel mercato».
L’assessora alle Politiche sociali e abitative Luisa Ceni risponde a tono alle polemiche sollevate da alcuni esponenti del centrodestra all’indomani dell’assegnazione da parte di Agec alla Cooperativa La Casa per gli Immigrati che, come previsto dal Regolamento di Agec, ha presentato un progetto con copertura finanziaria di circa 120 mila euro per la sistemazione di cinque alloggi Agec da riattare e da assegnare a venti persone in stato di emergenza abitativa, con regolare permesso di soggiorno e che lavorano in aziende veronesi.
«Mentre dagli enti di Governo nulla viene fatto per risolvere un problema sempre più diffuso e traversale che riguarda persone di ogni ceto e professione e per il quale le amministrazioni locali da anni ormai chiedono interventi strutturali, noi come Comune mettiamo in atto tutte le azioni possibili per far fronte a questa criticità e dare risposte al maggior numero di persone in situazioni di disagio. A tale scopo, lo scorso settembre, il Consiglio comunale ha approvato la modifica al Regolamento di Agec che, in merito all’assegnazione degli alloggi a canone convenzionato di Agec, prevede tale possibilità in relazione ad Associazioni e Onlus che si offrano di effettuare interventi di manutenzione, riparazione o adeguamento degli immobili sfitti, raddoppiando di fatto le modalità con le quali le istituzioni pubbliche e le forme organizzate della società civile possono contribuire alla gestione dell’emergenza abitativa e alla cura del patrimonio residenziale pubblico».
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«Una possibilità già usufruita da altri enti ed associazioni del Terzo Settore, come la Pia Opera Ciccarelli – precisa l’assessora Ceni -. Siamo consapevoli che si potrebbe fare di più ma agiamo con le risorse e i mezzi che abbiamo a disposizione, abbiamo chiesto maggiore disponibilità alla Regione in ambito di edilizia residenziale pubblica, così come sono constanti gli appelli al Governo da parte di una rete trasversale di amministratori locali. E gli esponenti veronesi in Regione o al Governo, cosa fanno oltre che strumentalizzare a scopo elettorale iniziative di rilevanza sociale?».
Quanto alla tipologia dei cittadini che abiteranno gli alloggi Agec, l’assessora sottolinea che «si tratta di persone in stato di forte disagio, con permesso di soggiorno e regolare lavoro che avranno l’opportunità di integrarsi nel contesto sociale, evitando di creare situazioni di grave marginalità che potrebbero sfociare in situazioni ancora più problematiche».
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