Carnevale di Verona: la sfilata sarà organizzata dal Comitato Festa de la Renga di Parona
di Alessandro Bonfante
Arrivata la svolta sull’organizzazione del Venardi Gnocolar, giornata centrale del carnevale di Verona. Per il 2026, dopo le note vicende che hanno investito il Comitato Bacanal del Gnoco, a organizzare la sfilata di maschere e carri sarà il Comitato Festa de la Renga di Parona, capofila insieme ad altri gruppi carnevaleschi.
Nelle scorse settimane aveva presentato una propria proposta organizzativa, mentre si era fatta avanti come alternativa anche l’Associazione Carnevale storico di Verona, di cui fa parte una ventina di comitati, fra cui il Bacanal.
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Oggi, lunedì 22 dicembre, l’annuncio dell’Amministrazione comunale di Verona, con il sindaco Damiano Tommasi in prima fila, dopo che le comunicazioni ufficiali erano state gestite fin qui soprattutto dall’assessora alla Cultura Marta Ugolini, comunque al suo fianco anche oggi.
Si temono defezioni di gruppi e maschere alla sfilata, in primis quella del Papà del Gnoco, maschera simbolo del carnevale veronese che però è gestita dal Bacanal del Gnoco, fortemente critico nei confronti dell’Amministrazione comunale. Su questo il sindaco Tommasi ha risposto: «Ci si preoccupa di fare in modo che tutti possano partecipare, poi ognuno è libero di scegliere per il meglio. Siamo convinti che ci sarà una grande partecipazione».
Il Comitato Bacanal del Gnoco, intanto, ha diffuso un comunicato piuttosto battagliero alla stampa, suggerendo che ci saranno sviluppi: «Questa scelta ci impone di convocare un direttivo esecutivo urgente per valutare la situazione e le sue implicazioni».
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L’assessora Marta Ugolini ha aggiunto: «Il Comitato della Festa de la Renga presenta le caratteristiche organizzative, le capacità e le comprovate esperienze pluridecennali nell’organizzazione di eventi complessi, partecipa ai tavoli della prefettura, è autonomo e ha i requisiti da un punto di vista tecnico-amministrativo in grado di fare questa cosa. La sfilata sarà organizzata ed è aperta a tutti. I fondi ci sono perché il Comune ha stanziato nel bilancio 2026 100mila euro di cui 75mila sono destinati a chi organizza la sfilata, ovviamente a rendicontazione, a presentazione delle spese e delle fatture».
Il sindaco Tommasi guarda anche al palcoscenico internazionale legato alle cerimonie olimpiche, che saranno il 22 febbraio (chiusura Olimpiadi) e 6 marzo 2026 (apertura Paralimpiadi) in Arena, pochi giorni dopo il Venardi Gnocolar del 13 febbraio: « Stiamo organizzando compatibilmente con le cerimonie Olimpiche, perché sarà un periodo in cui ci saranno gare, probabilmente anche parecchi turisti tifosi in città e sarà anche per loro l’occasione di vedere la sfidata dei carri. L’accesso a piazza Bra costringe ad avere un percorso alternativo, che darà anche qualche suggestione, visto che credo sia la prima volta che si passerà sopra uno dei ponti della nostra città». Il riferimento è a Ponte della Vittoria.
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Percorso sfilata 2026
Sarà un’edizione straordinaria, con un percorso completamente diverso, modulato sulle esigenze organizzative delle Cerimonie Olimpiche e Paralimpiche. Il corteo prenderà avvio da Borgo Trento, con l’incolonnamento in piazza Vittorio Veneto e la partenza da via 4 Novembre, per poi dirigersi sul Ponte della Vittoria, proseguire per via Diaz, corso Cavour, direzione Castelvecchio. I carri faranno il passaggio poi lungo le Regaste per terminare, come da tradizione, a San Zeno.
Contributo
Per la realizzazione delle manifestazioni carnevalesche, anche per il 2026, è stata stanziata la somma complessiva di 100mila euro dei quali, come di prassi, 75mila euro destinati all’organizzazione del Venerdì Gnocolar e 25mila euro ai comitati rionali partecipanti.
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