Caprette morte al Parco Raggio di Sole: scontro sull’emergenza roditori
Redazione
Tre caprette appena nate sono state ritrovate senza vita all’interno dell’area recintata del Parco Raggio di Sole, a Verona. Il ritrovamento è avvenuto sabato scorso, quando gli operatori del settore Verde di Amia, durante la consueta distribuzione del mangime, hanno rinvenuto i corpi senza vita dei piccoli esemplari. Secondo quanto riportato dall’azienda, i cuccioli sarebbero nati già morti a causa di un parto prematuro e, nelle ore successive, i loro resti sarebbero stati in parte consumati da altri animali presenti nell’area, tra cui roditori e rapaci notturni.
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L’evento ha sollevato alcune polemiche, con la consigliera comunale Anna Bertaia (Lista Tosi) che ha denunciato la grave infestazione di topi in città e nei parchi pubblici. «Un episodio sconcertante – ha dichiarato Bertaia – che evidenzia la totale inerzia dell’amministrazione comunale nell’affrontare un’emergenza che peggiora di giorno in giorno. Sono centinaia le segnalazioni dei cittadini rimaste inascoltate». La consigliera ha inoltre annunciato di aver depositato una domanda di attualità da discutere in consiglio comunale, per chiedere all’assessore competente risposte concrete su un piano d’azione immediato per contrastare la proliferazione incontrollata dei ratti.
Dal canto suo, il Comune ha precisato che negli ultimi mesi sono stati effettuati quindici interventi specifici di derattizzazione nell’area, con l’installazione di circa cinquanta punti esca sottoposti a controlli frequenti. Tuttavia, la presenza costante di cibo dovuta agli animali del parco riduce l’efficacia delle esche, rendendo più difficile il contrasto ai roditori.
A fronte dell’accaduto, Amia ha allertato il veterinario che segue le caprette per verificare lo stato di salute degli animali rimasti. Durante la visita, avvenuta lunedì, è emersa una notizia positiva: un’altra capra aveva partorito tre cuccioli tra lunedì e martedì. Il veterinario ha confermato il buono stato di salute di due di essi, mentre il terzo è risultato più cagionevole. L’azienda ha assicurato che continuerà a monitorare la situazione, garantendo cure e controlli veterinari per il benessere degli animali.
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