Bruciata la casetta dei giardini Raggio di Sole: si accende il dibattito politico
La notte tra lunedì e martedì un incendio ha distrutto parte della “casetta del giardiniere” nel parco di Circonvallazione Raggio di Sole. Secondo il deputato di Fratelli d’Italia Marco Padovani si tratta di «un episodio che rappresenta l’ennesima dimostrazione dell’abbandono e del degrado che stanno divorando Verona sotto l’amministrazione Tommasi». Sul tema è intervenuta anche la vicesindaca di Verona, Barbara Bissoli, che conferma la volontà del Comune di riqualificare l’area, e di aver già avviato un dialogo con un operatore sociale sul tema.

Bissoli: «A breve il progetto di recupero dell’area»
Bissoli spiega, infatti: «Per questa porzione di bastioni delle mura magistrali l’amministrazione sta mettendo a terra una progettualità che prevede la riqualificazione dell’area in stato di disuso e di abbandono da troppi anni. Stiamo dialogando con un operatore sociale che a breve presenterà un progetto per attuare un servizio di interesse pubblico con un partenariato pubblico privato. Si tratta solo di attendere qualche mese per la valutazione della proposta – informa la vicesindaca-. Il progetto prevede la sistemazione e la gestione degli edifici e la conseguente rivitalizzazione dell’area circostante. Un processo analogo lo stiamo mettendo in atto anche per altri luoghi, come ad esempio l’area delle ex piscine Lido, un’altra porzione della cinta muraria che da troppo tempo si trova in uno stato di abbandono e per la quale è necessaria una progettualità specifica. Tutto questo richiede naturalmente tempo nell’ideazione e valutazione dei progetti ma sappiamo che a breve si concretizzerà la soluzione più adeguata per entrambe queste aree del parco delle Mura».
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Padovani: «La città è allo sbando»
Padovani, tuttavia, non vede lungimiranza da parte dell’amministrazione comunale. «Da tempo il Comitato dei cittadini denuncia occupazioni abusive, accensione di falò e un generale stato di insicurezza nell’area. Segnalazioni che, purtroppo, sembrano cadere nel vuoto. Siamo di fronte a una gestione della città inaccettabile: le aree verdi sono abbandonate, prive di controllo e diventano facilmente preda di degrado e illegalità. Con Tommasi la città è allo sbando. Questa amministrazione si è dimostrata incapace di garantire ordine e sicurezza, e non ha alcun piano per il futuro di Verona. Stiamo assistendo a un declino senza precedenti, con i cittadini lasciati soli di fronte a episodi sempre più gravi di degrado e insicurezza. È evidente che non c’è alcuna visione per i prossimi due anni e mezzo di mandato. Il tempo delle promesse è finito: servono interventi immediati, controlli serrati e una pianificazione seria per la manutenzione e la sicurezza delle aree pubbliche. Questa amministrazione non è stata in grado di gestire la sicurezza di Verona», sostiene il deputato.

Zivelonghi: «L’unica soluzione è la riqualificazione»
Proprio sul tema della sicurezza è intervenuta l’assessora Stefania Zivelonghi: «Il tema non è solo l’immediato, ma quello che stiamo continuando a fare, ovvero gli interventi con la Polizia Locale. Sono tuttavia interventi non risolutivi, perché l’unica soluzione stabile potrà essere la riqualificazione dei luoghi. Il tema non è tanto intervenire in una singola occasione e allontanare i presenti, perché il giorno dopo torneranno. Per dare un numero, nell’ultimo mese dalla Polizia Locale sono state identificate e fermate sei persone. La nostra presenza c’è, ma può solo essere un intervento estemporaneo in attesa di soluzioni definitive».
L’assessora conclude: «Siamo in presenza di un doppio fenomeno: immobili abbandonati e la presenza di senza fissa dimora. La Prefettura sta mappando la quantificazione e qualificazione di queste presenze. L’amministrazione sta facendo la sua parte con l’assessora alle Politiche Sociali. Gli immobili abbandonati creano degrado, e in città ce ne sono molti da tanti, troppi anni: li affrontiamo uno alla volta».

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