Bisinella: «Amministrazione mai a favore delle forze dell’ordine». Buffolo: «Aizzare all’odio razziale dev’essere un’abitudine di famiglia…»

Redazione

| 13/06/2025
Ennesimo scontro politico tra Patrizia Bisinella e l’assessore Jacopo Buffolo in merito alla posizione dell'amministrazione comunale in merito alla vicenda di Moussa Diarra.

Botta e risposta tra la consigliera Patrizia Bisinella (Fare!) e l’assessore Jacopo Buffolo, in merito alla posizione dell’amministrazione comunale in merito alla vicenda di Moussa Diarra.

Bisinella ha accusato l’amministrazione di non aver mai preso posizione a favore degli agenti: «Non aiuta l’atteggiamento dell’amministrazione Tommasi, con il sindaco che non ha mai preso posizione a favore delle forze dell’ordine e, anzi, ha un assessore, Buffolo, mai richiamato, mai rimosso, che le ha apertamente criticate. Ricordiamo infatti l’invettiva da lui veicolata sui social contro gli agenti dopo il caso Moussa».

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La consigliera ha inoltre contestato la concessione del teatro Camploy per un evento organizzato in memoria di Diarra: «L’amministrazione Tommasi mostra un’ambigua contiguità con chi passa le giornate ad attaccare le forze dell’ordine: penso a Yousseff Moukrim del comitato per Moussa, al quale è stato concesso il teatro Camploy per un evento in cui ha fatto una strampalata ricostruzione storica di quella tragedia».

Non tarda ad arrivare la replica dell’assessore Buffolo: «Attraverso l’utilizzo di un linguaggio violento e sconsiderato la Consigliera Bisinella non fa che aizzare cittadini all’odio razziale. Certo che dev’essere un’abitudine di famiglia, visto che già il marito Flavio Tosi nel 2007 era stato condannato in via definitiva per propaganda razzista».

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Buffolo ha poi chiarito la natura dell’evento contestato: «L’evento promosso presso il Teatro comunale Camploy era organizzato dall’Associazione Faso Yaredon di Verona. Associazione che raggruppa numerose persone con origini maliane che ha fatto richiesta di poter organizzare un momento di ricordo della tragedia del connazionale. L’evento ha visto due monologhi a cura di don Marco Campedelli e di Giulio Cavalli, intervallati dalla musica degli artisti Sandro Joyeux e Yaya Dembele. Né il sig. Moukrim (che non era nemmeno presente all’evento) né altri si sono avventurati in ricostruzioni dei fatti, visto che sono in corso indagini e c’è massimo rispetto del lavoro della magistratura».

E conclude: «Questo dimostra come ogni occasione sia buona per mistificare la realtà al fine di affannare e incattivire gli stati d’animo dei cittadini veronesi».

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