Autostrada Brescia-Padova, Stefani punta sulla holding regionale

di Alessandro Bonfante

| 09/11/2025
Il candidato presidente della Lega Alberto Stefani parla di «federalismo infrastrutturale». L'obiettivo è di portare sotto il controllo regionale la concessione della tratta di A4 in scadenza.

Il disegno era chiaro già per la giunta Zaia: la vicepresidente Elisa De Berti negli ultimi anni ha preparato il campo. L’obiettivo è portare la concessione autostradale della tratta Brescia-Padova – alla scadenza a fine 2026 – nel seno della Regione Veneto, attraverso la società partecipata CAV (50% Regione Veneto, 50% Autostrade dello Stato, cioè Ministero delle Infrastrutture). Ora lo confermano Salvini, e a cascata il candidato del centrodestra Alberto Stefani.

Il ministro delle Infrastrutture – e segretario della Lega, stesso partito di Zaia, De Berti e Stefani – Matteo Salvini durante il tour elettorale in Veneto ha infatti confermato: «Si può assegnare al territorio la gestione della Brescia-Padova alla scadenza della concessione in essere». Questo tratto di autostrada A4 (insieme alla A31 Valdastico), oggi è in gestione al gruppo A4 Holding. Con ottimi profitti.

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«Per il Veneto potrebbe iniziare una nuova stagione in ambito infrastrutturale» dichiara Alberto Stefani. «Le parole pronunciate dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini sono state chiare: il progetto dell’holding autostradale veneta è sul tavolo. L’emendamento a mia prima firma al decreto Semplificazioni, approvato nel 2021, ha aperto la strada».

«Ora possiamo cominciare a lavorare per raccogliere i frutti» continua Stefani. «Nulla impedisce che la Società Concessioni Autostradali Venete CAV possa ambire a gestire direttamente ulteriori tratte ricadenti sul territorio della nostra regione, a partire dalla Brescia-Padova. Questa operazione farebbe aumentare le risorse disponibili sul nostro territorio».

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«Ad oggi gli utili complessivi sono stimati fra gli 80 e i 100 milioni l’anno e potrebbero essere utilizzati per garantire maggiore sicurezza stradale. Quanto poi agli investimenti su opere di nuova progettazione, provvederemo a convocare un tavolo di confronto con le province, sin dai primi giorni del nostro insediamento. A ciascuna sarà chiesto di presentare le proprie priorità». Si parla di un prolungamento a nord della Valdastico, verso il Trentino.

«Quella che annunciamo è una svolta importante, che risponde alle esigenze di sicurezza stradale, autonomia ed efficienza dei servizi. Grazie all’impegno del Ministro Salvini e all’ottimo lavoro svolto da Luca Zaia e dalla sua squadra, se i Veneti lo vorranno, potremo realizzare il federalismo infrastrutturale».

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