Anna Maria Bigon: «Lavorerò per il bene delle persone: la sanità è una mia priorità»

Redazione

| 25/11/2025
La consigliera uscente del Partito Democratico Anna Maria Bigon con 8233 preferenze si conferma a Venezia. Dalla sanità alle sfide dell’opposizione, ai nostri microfoni ha ripercorso il suo risultato.

La consigliera uscente del Partito Democratico con 8233 preferenze si conferma a Venezia, uno dei risultati più significativi della coalizione guidata da Giovanni Manildo. All’indomani del voto ha commentato in diretta la vittoria, il rapporto con gli elettori e le battaglie politiche che intende portare avanti.

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Lei ha ottenuto 8.233 preferenze con il Partito Democratico, un risultato importantissimo. Che sensazioni ha provato vedendo i numeri?

La prima sensazione è stata un ringraziamento profondo verso tutte le persone che mi sono state vicine e che mi hanno confermato la fiducia. Ho aumentato i voti rispetto a cinque anni fa, in un contesto di astensione più alta e maggiori difficoltà. La forza l’ho sentita da chi mi ha sostenuto.

Lei è rimasta fedele al PD anche quando alcune scelte personali hanno creato momenti complicati. Ora rappresenterà nuovamente il partito in Regione, con esperienza soprattutto nel campo della sanità.

Sì, la sanità è una priorità e porterò avanti le battaglie per potenziare la sanità pubblica, la prossimità, la prevenzione e l’accessibilità delle cure per tutti, indipendentemente dal reddito. Le scelte difficili che ho fatto erano finalizzate proprio a difendere questo principio, come sulle cure palliative, che devono essere accessibili a tutti. Lavorerò per il bene delle persone, soprattutto di chi è in difficoltà.

La coalizione di centrosinistra a Verona ha ottenuto il 25,96%. Manildo ha detto che si può ripartire da qui. È d’accordo?

Assolutamente sì. È un risultato buono rispetto al 2015 e al 2020. Da qui dobbiamo partire per cercare di conquistare il governo della Regione: l’alternanza è un valore democratico fondamentale. Dall’opposizione dovremo ascoltare e fare proposte costruttive. Ora siamo anche più numerosi.

Si aspettava un successo così grande per Zaia?

Sì, per un motivo semplice: la Lega non ha i voti che ha Zaia. È stata una strategia politica da parte loro, ed è stata efficace, perché chi ha i voti è Zaia, non la Lega.

Sorpresa anche per il risultato del suo collega Trevisi, un outsider che ha ottenuto un consenso alto.

Certo, complimenti a lui. È conosciuto per il suo ruolo e per i libri che ha scritto. A questo si aggiunge l’appoggio ricevuto da buona parte della dirigenza. Ha fatto un ottimo risultato.

A chi dedica questa vittoria?

Ai miei cittadini. È la vittoria più bella, più di cinque anni fa, perché la vedo come un valore politico e anche morale. È un ritorno importante.

Ottenere 8.233 preferenze con un nome scritto a penna è un grande risultato, la sentiamo quasi commossa.

È stato davvero importante. Ringrazio tutti, anche chi non mi ha votata: non sono mai stata contestata da nessuno, e questa è la mia vittoria più grande.

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