All’Educandato Agli Angeli confronto tra 20 candidati regionali sui temi europei e locali
Redazione
La grande affluenza di studenti e cittadini ha costretto la dirigenza dell’Educandato Agli Angeli a spostare in aula magna il dibattito promosso dal Movimento Federalista Europeo (Mfe), che ieri, giovedì 30 ottobre, ha visto confrontarsi venti candidati di nove liste in corsa per le elezioni regionali.
Tra i partecipanti figuravano:
- Alessio Albertini, Annamaria Bigon, Elisa La Paglia e Gianpaolo Trevisi (PD);
- Alberto Benetti e Carla Padovani (Noi moderati);
- Michele Bertucco e Francesco Orecchio (AVS);
- Alberto Bozza e Carlotta Pizzighella (Forza Italia);
- Serena Cubico e Diego Ruzza (Fratelli d’Italia);
- Andrea Cordioli, Yasmine Razouali e Beatrice Verzé (Le Civiche venete);
- Lorenzo Dalai e Annalisa Nalin (Uniti per Manildo);
- Dante Loi e Loris Tomelleri (Pace Salute Lavoro);
- Matteo Pressi (Lega).
Dopo i saluti del dirigente Mario Bonini e l’intervento introduttivo di Isabella Fatale per i Giovani Federalisti, Giorgio Anselmi, presidente del Mfe, ha illustrato le motivazioni dell’iniziativa, che sarà replicata anche in altre città del Veneto. Anselmi ha ricordato che nella legislatura in corso il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità due risoluzioni per la riforma in senso federale dei trattati europei e per l’avvio di un processo costituente.

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«Chiediamo a tutti i candidati – ha spiegato – l’impegno a ricostituire l’Intergruppo per la Federazione europea, che ha operato con efficacia negli ultimi cinque anni. Il Veneto è una regione profondamente europea per storia, cultura ed economia, e vogliamo che continui a esserlo anche in futuro».
Nel confronto, i candidati hanno espresso posizioni diversificate sull’Unione Europea, riconoscendone comunque il ruolo centrale in un contesto geopolitico segnato dalle tensioni tra grandi potenze. Molti hanno sottoscritto la dichiarazione d’impegno per l’Intergruppo europeo proposta dal Mfe.
Il dibattito ha toccato anche diversi temi di carattere regionale. La sanità è stata al centro dell’attenzione, con interventi sulle liste d’attesa, sulla tutela del personale, sulle case di comunità e sul pronto soccorso. Altri argomenti discussi hanno riguardato il consumo di suolo, la cementificazione e le infrastrutture viarie. In ambito agricolo, si è registrata una convergenza trasversale sul sostegno ai modelli produttivi tradizionali e sulla promozione delle eccellenze locali.
Infine, alcuni candidati più giovani hanno posto l’accento sulle politiche giovanili, richiamando l’importanza del programma Erasmus, dei percorsi formativi e delle misure contro la fuga dei cervelli, oltre al tema del calo demografico e delle sue conseguenze sulle nuove generazioni.
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