Alberto Bullio: «La politica deve essere vicina alla gente»

Redazione

| 30/09/2025
Per lo "Speciale Elezioni Regionali 2025", l’intervista ad Alberto Bullio, candidato consigliere regionale del Veneto con Forza Italia.

Speciale Elezioni regionali 2025

A poche settimane dalle elezioni regionali del Veneto, fissate per il 23 e 24 novembre 2025, lo “Speciale Elezioni regionali 2025” di Verona Network approfondisce le posizioni dei candidati. Tra questi c’è Alberto Bullio, assessore a Costermano sul Garda, che si presenta alle regionali con Forza Italia.

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Guarda l’intervista ad Alberto Bullio

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Una sintesi dell’intervista

Come si è sviluppato il suo impegno fino a oggi?

«La mia esperienza politica nasce a Costermano sul Garda, circa sei anni fa, quando il sindaco Stefano Passarini mi ha chiesto di entrare a far parte della squadra dei giovani. Questa esperienza è stata molto formativa, perché mi ha dato l’opportunità di stare vicino alla gente e di conoscere la macchina amministrativa del mio territorio, che prima conoscevo solo da cittadino, ma adesso anche da amministratore».

Perché ha scelto di candidarsi con Forza Italia?

«Mi rivedo in Forza Italia perché è un partito di amministratori, di persone che conoscono bene il territorio. Flavio Tosi è un leader preparato, sta crescendo molto a livello regionale e credo che possa essere una figura di riferimento. Inoltre, Paola Boscaini, che ha amministrato per anni il comune di Bussolengo, è un’altra persona che mi ha motivato a fare questa scelta, perché sento che i valori di questo partito mi rappresentano pienamente».

Il salto dal comune al livello regionale: come mai? Cosa può portare in più?

«Dopo l’esperienza maturata a Costermano, vorrei portare la mia esperienza anche a livello regionale. Me l’hanno chiesto molti giovani, che spesso pensano che la politica non serva, ma in realtà è proprio la politica che decide il loro futuro. Io ho deciso di impegnarmi attivamente, mettendo a disposizione il mio tempo e il mio impegno, come ho fatto nel lavoro. Ho creato una grande squadra di oltre 280 collaboratori nel settore della ristorazione e dell’alberghiero, e credo che come nel lavoro, anche nella politica, chi lavora con determinazione può portare a casa i risultati».

Luca Zaia è stato una figura di riferimento per il Veneto per molti anni. Qual è il suo bilancio su di lui?

«Zaia ha fatto il suo lavoro e il suo percorso. Tuttavia, credo che la sanità veneta, prima della sua gestione, fosse un’eccellenza in Italia, mentre ora la situazione è un po’ cambiata. Non voglio fare critiche sterili, ma penso che ogni percorso abbia un inizio e una fine, e ora è il momento di guardare avanti, con un candidato che possa continuare a far crescere la nostra regione».

L’autonomia è stata una delle battaglie più significative di Zaia. Qual è la sua posizione su questo tema?

«L’autonomia è un valore fondamentale, non solo per una parte della popolazione, ma per tutti. I veneti sono tra quelli che lavorano di più e, invece di vedere le risorse disperdersi altrove, dovrebbero restare in Veneto e essere spese in modo più efficiente, ad esempio nella sanità, nella promozione turistica e in altri settori vitali. Sono assolutamente favorevole all’autonomia, purché non venga intesa come un privilegio per pochi».

Overturismo” e turismo sul lago di Garda: quali rischi vede e come si possono gestire?

«Il rischio maggiore è che, una volta raggiunto un certo livello di sviluppo, si pensi che il turismo sia un problema. Ma in realtà, il turismo ha creato opportunità di lavoro. Per esempio, a Costermano, ci sono 15 aziende di giardinaggio: sono così tante perché c’è il turismo. Ma il vero problema è l’accessibilità abitativa: tanti giovani non riescono più a permettersi una casa nella zona del lago. La Regione Veneto deve fornire gli strumenti giusti per aiutare i comuni nella costruzione di case per l’edilizia convenzionata».

Se eletto, quali temi porterà a Venezia per rappresentare il suo territorio?

«Voglio rappresentare il mio territorio, il Baldo Garda, che da troppo tempo non è stato rappresentato in Regione. La mia priorità sarà portare avanti le istanze dei cittadini, in particolare riguardo al collettore del lago di Garda, un’opera fondamentale per il turismo e per il benessere della regione. Inoltre, credo che la politica debba essere meno tecnica e più vicina ai cittadini, che vogliono risposte concrete».

Verona è spesso considerata “dimenticata” in Regione. Condivide questa visione?

«Sì, purtroppo Verona è stata trascurata negli anni. Zaia ha concentrato l’attenzione su altre province come Venezia, Treviso e Padova. Verona ha bisogno di essere rappresentata da consiglieri che pensino davvero al nostro territorio, che possano portare avanti le esigenze del lago di Garda e di tutta la provincia».

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