Aggressioni e vandali a Verona: il Comune chiede un incontro al Prefetto

di Alessandro Bonfante

| 03/02/2025
L’assessora Zivelonghi non esclude l'istituzione di "zone rosse", se possono avere un'utilità pratica. «Sono episodi che vanno affrontati con serietà», dichiara.

Giovani studentesse aggredite e derubate in stazione a Verona Porta Nuova all’ora di punta. Raid vandalici nella via della stazione Porta Vescovo. Episodi preoccupanti, raccontati da recenti cronache, che tengono alta l’allerta sulla sicurezza in città.

L’assessora di Verona Stefania Zivelonghi, delegata a Sicurezza e Legalità, ha chiesto al Prefetto di convocare una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza. Si terrà nei prossimi giorni.

«I fatti più recenti, quelli che sono emersi maggiormente nelle cronache, riguardano sicuramente l’appello di una mamma che ha scritto anche a me» racconta Zivelonghi, su quanto avvenuto in stazione Verona Porta Nuova. «Mi ha dato un riscontro estremamente positivo, e per questo la ringrazio pubblicamente, da mamma a mamma, perché comprendo benissimo il suo stato d’animo e i suoi sentimenti».

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«Un’altra situazione riguarda la mamma della ragazza che ha subito il furto del cellulare, ma soprattutto un’aggressione fisica, nel primo pomeriggio, intorno alle 14.30, in stazione. Questi sono episodi che vanno affrontati con serietà, perché toccano direttamente il senso di sicurezza delle persone. A questo si aggiungono anche i fatti accaduti in viale della Stazione di Porta Vescovo: atti odiosi, perché hanno visto una sistematica azione di vandalismo contro i veicoli parcheggiati» ha aggiunto Zivelonghi.

«Sulla base di questi episodi, e più in generale dei fatti recenti, abbiamo chiesto al prefetto di convocare un Comitato per l’ordine e la sicurezza, per analizzare la situazione e individuare le aree più critiche, oltre alle misure più opportune da adottare. Il prefetto sta già dando riscontro, quindi siamo perfettamente allineati con le istituzioni».

L’assessora non esclude l’istituzione di “zone rosse”, come da recenti direttive del Ministero dell’Interno, se queste possono avere un’utilità pratica.

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Zone rosse

Di seguito la descrizione delle “zone rosse” del Ministero dell’Interno.

«Il ricorso alle cosiddette “zone rosse” rientra nella più ampia strategia volta a garantire la tutela della sicurezza urbana e la piena fruibilità degli spazi pubblici da parte dei cittadini. Tali ordinanze sono particolarmente utili in contesti caratterizzati da fenomeni di criminalità diffusa e situazioni di degrado, come le stazioni ferroviarie e le aree limitrofe, nonché le “piazze dello spaccio”, dove sono già in atto le operazioni interforze ad alto impatto.

Le misure potranno essere applicate anche in altre aree urbane, come le zone della movida, caratterizzate da un’elevata concentrazione di persone e attività commerciali e dove si registrano spesso episodi di microcriminalità (furti, rapine), violenza (risse, aggressioni), vandalismo, abuso di alcol e degrado. In vista del Capodanno, l’applicazione delle “zone rosse” rappresenta inoltre un ulteriore efficace strumento per rafforzare i controlli nelle aree di maggiore affluenza, anche in occasione dei numerosi spettacoli e manifestazioni previste».

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