Addio a Umberto Bossi, le voci dal mondo della politica

Redazione

| 20/03/2026
Il fondatore della Lega Nord Umberto Bossi si è spento ieri, 19 marzo, a 84 anni. Diverse le voci dal mondo della politica che lo hanno ricordato.

Il fondatore della Lega Nord Umberto Bossi si è spento ieri, 19 marzo 2026, a 84 anni, nella sua Varese. Diverse le voci dal mondo della politica che lo hanno ricordato.

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Fontana: «Un segno indelebile nella storia del nostro Paese»

Il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana ha espresso forte cordoglio. «È arrivata una notizia che non avremmo mai voluto sentire. Nel giorno della Festa del Papà è venuto a mancare il padre della Lega, per me un padre politico. La scomparsa di Umberto Bossi mi riempie di un dolore profondo e lacerante. È stato per me una figura decisiva: la ragione del mio approdo in politica. Fin da giovanissimo mi ha affascinato con le sue idee e il suo impegno, lasciando un segno indelebile nella storia del nostro Paese. Ci mancherà molto. Restano i suoi insegnamenti, i ricordi dei nostri incontri, delle conversazioni, dei suoi comizi: momenti che porto nel cuore e che non mi abbandoneranno mai. Alla sua famiglia rivolgo un abbraccio sincero e la mia più sentita vicinanza in questo momento così difficile».

Stefani: «Perdiamo leader visionario, megafono della “questione settentrionale” che oggi è coscienza federalista diffusa»

Tra i primi a esprimere cordoglio c’è anche il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani. «Bossi è stato un visionario: ha creduto con forza, quando pochi lo facevano, in un’Italia fondata sull’autonomia, sul federalismo, sull’identità e sul rispetto delle comunità locali. Se la politica ha dovuto affrontare una “questione settentrionale”, in buona parte è stato merito della voce roca di Umberto che ne è stato il megafono. Se oggi in Italia c’è una coscienza federalista diffusa, a cominciare da quella che si identifica nell’autonomia differenziata, è merito dell’impegno di chi come Bossi ha visto più lontano di altri. Umberto era un guerriero di razza, un sognatore che come nessun altro già negli anni ’80 ha imposto i temi del Nord. A questo Nord ha dato finalmente voce e ha costruito, con Bobo Maroni e pochi coraggiosi, un Movimento capace di trasformare quelle istanze in battaglie politiche concrete, cambiando per sempre il dibattito istituzionale del nostro Paese».

Borchia: «Se ne va una parte della mia vita politica»

Gli fa eco Paolo Borchia, capodelegazione della Lega al Parlamento europeo e vicesegretario vicario della Liga Veneta. «Con lui se ne va una parte della mia vita politica e personale. Senza il suo esempio non mi sarei mai avvicinato alla politica: per chi, come me, è cresciuto nella Lega, è stato molto più di un leader. Voce libera e anticonformista, capace di dare coscienza alle istanze dei popoli del Nord, portando al centro la questione settentrionale e rivoluzionando il modo di fare e comunicare politica. A lui dobbiamo una lezione che resta viva: ascoltare, comprendere e lavorare ogni giorno per il territorio e per la comunità, con passione e coraggio. Oggi il dolore è profondo, unito al senso di responsabilità: da questo momento diventa un dovere continuare, con determinazione, la battaglia per l’autonomia. Alla sua famiglia e a tutta la nostra comunità va il mio cordoglio».

Pressi: «Perdiamo il nostro papà. In consiglio regionale un convegno per ricordarlo»

«Con la morte di Umberto Bossi, noi donne e uomini della Lega, perdiamo il nostro papà. Il sogno dell’autonomia della nostra Regione, tema oggi al centro dell’agenda politica, è cresciuto grazie all’intuizione di Bossi di riunire sotto un’unica federazione i movimenti autonomisti che, fin dalla fine degli anni ’70, sono sorti nel nord Italia. Il mio impegno, per onorarne la memoria, è quello di promuovere nei prossimi mesi, nella sede del Consiglio regionale, un convegno dedicato alla figura di Umberto Bossi come leader politico, evidenziando il suo contributo al rinnovamento della politica italiana», così in una nota il Consigliere regionale Matteo Pressi, capogruppo della Lista Stefani a Palazzo Ferro-Fini. 



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