A San Michele Extra «Sporcizia e immondizie abbandonate»
di Alessandro Bonfante
Sporcizia, immondizie abbandonate e non raccolte, incuria generale a San Michele Extra. Queste le critiche sollevate dai consiglieri della Settima Circoscrizione di Verona Simonetta Cavedini e Alessio Carbon, dei gruppi Fare con Tosi e Verona Domani, che questa mattina hanno fatto il punto sulla situazione in piazza Garibaldi insieme ai consiglieri comunali Patrizia Bisinella e Paolo Rossi.
Oggi la situazione era buona, intorno ai cassonetti ad accesso controllato, ma secondo i consiglieri, che hanno mostrato delle foto, troppo spesso si accumulano sacchetti. Probabilmente contribuisce anche il traffico di residenti dei comuni vicini, che ovviamente non hanno la tessera per aprirli. C’è però anche una questione più generale.
Amia, che gestisce la raccolta dei rifiuti e l’igiene urbano, replica in una nota che «Non sono i cassonetti ad essere intelligenti, ma l’utilizzo che ciascuno deve farne» e ricorda come una scarsa raccolta differenziata comporti costi maggiorati per la collettività. L’azienda d’altro canto ammette come piazza Garibaldi sia uno dei punti più critici, dove «riscontra molto spesso abbandono di rifiuti, anche ingombranti». Per questo, Amia garantisce una pulizia a cadenza regolare, anche se il problema si ripropone. Per questo sarà uno dei punti più controllati dai nuovi ispettori ambientali in servizio da dicembre.
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Le accuse dei consiglieri
La conferenza stampa è stata organizzata dai consiglieri della Settima Circoscrizione Simonetta Cavedini (Fare con Tosi) e Alessio Carbon (Verona Domani), in presenza dei capigruppo a Palazzo Barbieri Patrizia Bisinella e Paolo Rossi.
I consiglieri criticano il sistema dei cassonetti ad accesso controllato, detti anche “intelligenti”, introdotto in questa zona della città ormai da alcuni anni: bocche troppo piccole, svuotamenti poco frequenti e un sistema di apertura con tessera che, come ha sottolineato Carbon, «non solo crea disagi ai cittadini, ma favorisce l’inciviltà. San Michele è un quartiere di passaggio: molti, privi di tessera, o molti abusivi, semplicemente abbandonano i rifiuti a terra. E restano lì per giorni, davanti alle case e ai negozi».
Tra i cassonetti e lungo la piazza – dicono i consiglieri – si moltiplicano topi e insetti, mentre oltre la balconata di piazza Garibaldi, che si affaccia sui binari ferroviari, è stata segnalata una vera e propria discarica abusiva a cielo aperto, con sacchetti maleodoranti, bottiglie rotte e rifiuti anche ingombranti.

«Le segnalazioni dei cittadini sono continue – ha aggiunto Cavedini – ma nessuno interviene. Chiediamo un controllo capillare della zona, la pulizia straordinaria immediata e l’aumento dei cestini, oltre che un costante servizio di raccolta. Non possiamo accettare che un’area centrale del quartiere resti in queste condizioni».

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La replica di Amia
«Non sono i cassonetti ad essere intelligenti. Come è facile intuire, è semmai l’utilizzo che ciascuno deve farne ad essere più o meno intelligente. La maggior parte dei veronesi lo ha compreso e attua quotidianamente comportamenti corretti, volti a far fare alla città quel salto di qualità nella raccolta differenziata che manca da decenni e che ha purtroppo relegato Verona a fanalino di coda del Veneto, con un aggravio di costi che pesano alla collettività per circa 2 milioni di euro l’anno, anche a fronte del nuovo sistema di tariffazione imposto dalla Regione» fa sapere la società attraverso una nota.
«Ciò detto, piazza Garibaldi è effettivamente uno dei punti più critici. Qui Amia riscontra molto spesso abbandono di rifiuti, anche ingombranti, e sacchi lasciati fuori dai cassonetti; a terra di postazioni che risultano regolarmente funzionanti e con al loro interno spazio a disposizione. Per limitare i disagi e tutelare il decoro della zona, il recupero di tali rifiuti, è quotidiano: ogni giorno l’area viene ripulita, ogni giorno – o comunque a cadenza regolare – il problema si ripropone. Una situazione osservata speciale frutto di 16 segnalazioni pervenute all’Urp da luglio ad oggi, circa una a settimana, e in cui Amia ha avviato anche un servizio di recupero abbandono tramite cooperativa».
«Questo sarà dunque uno dei punti che i nuovi Ispettori ambientali, in servizio da dicembre, presidieranno. L’obiettivo è informare chi ancora non fosse munito delle credenziali per l’utilizzo corretto dei nuovi cassonetti ad accesso controllato ma anche sanzionare quanti agiscono al di fuori delle regole, creando un disservizio grave alla collettività e impattando sul decoro urbano del quartiere» concludono da Amia.
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