Marco e Melike, storia di una complicità che si disegna con gli acquerelli

“Quando c’è qualcosa che attira la nostra attenzione ci togliamo gli scarponi e rimaniamo là a disegnare, ad ascoltare il silenzio.” Marco Rossignoli e Melike Yanmaz ci mostrano i loro disegni ad acquerello, realizzati durante i loro viaggi insieme, da più di dieci anni

Lui correva in giro per il mondo, lei fotografava il mondo. Poi l’incontro, una ventina di anni fa. Lei, Melike, da Istanbul si trasferisce in Italia per vivere con lui, Marco Rossignoli. Per farlo riposare dalle fatiche sportive, lei le regala una confezione di acquerelli per disegnare quello che incontrano per strada lungo i viaggi; “Questo ti permette di fissare al meglio l’immagine nella mente” – ci spiega Marco, che abbiamo incontrato mentre esponeva al Festival Sulle Strade di Fumane. Nei loro occhi si legge la complicità di un principio: quello dell’osservare con calma e delicatezza. Nei blocchi, tutti per così dire, tascabili, o comunque a portata di borsa, ci sono ambienti, sguardi, cime di montagne.

Si soffermano ad osservare quando camminano, e adesso hanno voluto aprire il loro mondo agli occhi di passanti e turisti.

Qui si possono vedere i lavori di Marco e Melike.

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